Evoluzione della materia: sculture di Lino Fiorentin e Vincenzo Vanin a Nervesa

Mostra di Sculture di Lino Fiorentin e di mosaici e dipinti di Vincenzo Vanin dal Titolo " Evoluzione della Materia" a Nervesa della Battaglia fino al 4 Ottobre. Nella foto da destra: Vincenzo Vanin , Lino Forentin, Lia Briganti e il Sindaco di Nervesa della Battaglia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

A Nervesa della Battaglia, nella Sala Consigliare, presso il Municipio, é visitabile fino al 4 Ottobre la mostra dal titolo  "Evoluzione della Materia" in cui sono esposte sculture di Lino Fiorentin e mosaici e dipinti di Vincenzo Vanin.La mostra,é patrocinata dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Nervesa della Battaglia , dalla Biblioteca Comunale e dall' Assessorato alla Cultura.Lino Fiorentin e Vincenzo Vanin , entrambi artisti di livello inernazionale, pur lavorando in ambiti diversi, nella scultura in legno Fiorentin e nel mosaico e nella pittura Vanin, sono accumunati da un interesse per la materia e per le sue potenzialità, come suggerisce il titolo della mostra.Nell' originale cornice creata per l' allestimento dall' Architetto Alesssandro Mazzero, le sculture di Fiorentin e i mosaici di Vanin paiono sospesi a mezz' aria, nella bellissima sala consigliare del Municipio.Simon Benetton, che ha scritto il testo critico di presentazione dei due artisti, ha definito Fiorentin "uno scopritore" dell' anima del legno. Come afferma lo stesso Fiorentin, ogni legno ha una sua forma interiore, che lo scultore, a poco a poco, lavorando di scalpello e di sgorbia, rivela.Significativo il motto dell' artista:"Tutto ciò che viene dalle mani, passa prima dal cuore."La scultura di Fiorentin si sviluppa nella verticalità in linee sinuose ,creando suggestioni spaziali, senza precludere allo sguardo la possibilità di spaziare oltre la forma. Le opere di Fiorentin sono eleganti,originali,evocano suggestioni surreali che ci riportano con il pensiero alla libertà espressiva di  Dalì e di Sebastian Matta.L' artista scopre nel legno l'essenzialità delle forme, così che le figure divengono segni, rappresentazioni totemiche dell' essere umano disvelato nella sue linee primarie. Vincenzo Vanin espone mosaici e dipinti di ispirazione cosmica. A proposito dei mosaici di Vanin, Simon Benetton ha rilevato che paiono composti da " linee lanciate nello spazio" che rivelano " l' emergere del pensiero e la dinamica della spazialità".I mosaici di ispirazion e spaziale,"L' Astronave ", "Le Galassie", "La Macchina del Tempo",appaiono come immagini estrapolate da un viaggio in un tunnel spazio-temporale.Ciò che accomuna i mosaici e i dipinti di Vanin, sono la libertà e la complessità compositiva.Le linee di fuga, le volute, le spirali, la dinamicità prospettica, sono caratteristiche che troviamo sia nelle composizioni a mosaico che nei dipinti, frutto di studi di prospettiva e teoria delle ombre.Se i mosaici mantengono una geometricità necessaria, a differenza dei dipinti qui esposti, dichiaratamente informali,in entrambi é evidente l' elemento segnico.Per ciò che riguarda le scelte cromatiche,Vanin privilegia i colori puri, il giallo, il rosso, il blu, in contesti in cui il bianco e il nero hanno funzione di sottolineature.Come ha rilevato Simon Benetton, i mosaici di Vanin rivelano  "intuizioni di risonanza scultorea"; infatti le opere appaiono plastiche , nella loro pluridimensionalità dinamica.

                                                                                                                  Lia Briganti 

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