La Regione approva la facoltà di medicina a Treviso, Zaia: «E' una data storica»

Il Governatore: «Scelta di progresso sanitario e formativo”. L'assessore Lanzarin: «Si tratta di una risposta a carenza medici su cui lavoriamo da lungo tempo»

Il progetto di legge per l’attivazione a Treviso di un corso completo di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova è stato approvato martedì all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto. E’ il passaggio definitivo per un corso prevede 65 posti e sarà attivo dall’anno accademico 2020-2021, in sinergia con l’Ulss 2 Marca Trevigiana che, da tempo, ospita già nelle sue strutture il triennio clinico della facoltà (quarto, quinto e sesto anno).

«Le strutture trevigiane – sottolinea il Presidente della Regione Luca Zaia – ospiteranno ora un corso di Medicina e Chirurgia in piena regola, consentendo agli studenti di iniziare e completare il ciclo di studi nella stessa sede. È un importante risultato per tutta la regione perché si delinea un terzo polo formativo in questo settore, legato ad un ateneo di grande storia e tradizione come quello di Padova ma contemporaneamente fortemente connotato su territorio. Il progetto, i cui oneri di docenza saranno a carico della Regione attraverso il Fondo Sanitario Regionale, è una sintesi ed un nuovo traguardo di quell’impegno che ci ha connotato in questi ultimi tempi, nelle varie azioni per sopperire alla grave carenza di professionisti della sanità nelle nostre corsie. E’ una scelta di progresso che andava fatta – aggiunge il Governatore – e che ha motivato un intervento significativo della Regione. Saremo infatti noi a farci carico, attraverso il Fondo Sanitario Regionale, degli oneri di docenza: un impegno da più di un milione e mezzo di euro l’anno. Ne vale la pena, per l’importanza del fatto che un’Università prestigiosa si apre al territorio, per le ricadute positive sul sistema sanitario locale, per la nuova occasione formativa che gli studenti riceveranno».

«Questa nuova sede – aggiunge l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – nulla toglierà alla casa madre padovana perché i posti per gli studenti di Treviso vanno ad incrementare quelli previsti per l’Università di Padova fino a un totale complessivo di 456. È una svolta importante nel rapporto di collaborazione tra la Regione, Università e Ulss 2 che dà una risposta significativa al problema, su cui siamo costretti a misurarci ogni giorno, della grave difficoltà di reperire medici. A maggior ragione oggi, in un momento in cui l’emergenza coronavirus sta dimostrando quanto importante sia, direi vitale, avere a disposizione medici in numero sufficiente». Il costo dei nuovi corsi di Medicina e Chirurgia a Treviso è stimato in 1 milione 570 mila euro all’anno, prevedendo l’impiego di 18 Professori associati, 20 Docenti a contratto, e 2 unità di supporto. Presso la sede ospedaliera di Treviso, il secondo triennio di Medicina e Chirurgia è già presente dal 2006, sulle basi di un rapporto che, fin dal 1989, ha visto attivate le prime convenzioni tra l’azienda sanitaria trevigiana e l’Università di Padova, consentendo negli anni che vari reparti trevigiani diventassero riferimento per la didattica universitaria ed in particolare per alcune Scuole di Specializzazione.

Il commento del Partito Democratico

«Con questa proposta di legge mettiamo un tassello importante, aggiungiamo medici dando così una risposta concreta alle necessità del sistema sanitario veneto». A dirlo è Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, annunciando il voto favorevole del gruppo al Pdl 495 relativo all’attivazione da parte dell’Università di Padova del corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Azienda Ulss 2 della Marca Trevigiana. «Le carenze di personale sono sotto gli occhi di tutti, le ha ribadite l’assessore Lanzarin. Da parte nostra vorremmo avere un quadro completo, un monitoraggio costante di quanti medici servono, soprattutto di fronte all’emergenza attuale del coronavirus. Sulla necessità di personale avevamo fatto richieste specifiche anche a livello nazionale, non adeguatamente ascoltate. Adesso siamo in una situazione difficile da gestire, anche perché non c’è stata una buona programmazione negli anni precedenti. La proposta approvata oggi però è una prima, positiva, risposta e una buona notizia per tutto il Veneto».

L'opinione di Sonia Brescacin

Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, oggi 7 aprile, è stata relatrice del progetto di legge per l’attivazione di un corso di laurea di Medicina e Chirurgia a Treviso votato durante la seduta telematica del Consiglio regionale del Veneto; passato con voto unanime. «Grazie al voto del Consiglio regionale di oggi, Treviso avrà un polo di alta formazione medica grazie all’attivazione del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova nel capoluogo della Marca. In questo modo una delle eccellenze universitarie e sanitarie dell’Europa intera, che in questi giorni difficili è indicata a livello mondiale come punto di riferimento per la gestione dell’emergenza Coronavirus, darà inizio a una proficua collaborazione con l’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana - sottolinea il consigliere Brescacin, segretario della V Commissione Sanità - Per rispondere al problema della carenza dei medici, questione che ormai conosciamo fin troppo bene, la Regione del Veneto ha deciso di integrare l’offerta formativa e di attivare con l’Università di Padova un intero corso di Laurea in Medicina e Chirurgia articolato nei 6 anni accademici presso le strutture messe a disposizione dall’azienda Ulss 2 a Treviso. Grazie a questa collaborazione, 60 studenti ogni anno potranno frequentare il corso nella sede trevigiana che, una volta entrata a regime, potrà vantare 360 studenti. Per conto suo, la Regione del Veneto si assume gli oneri relativi all’assunzione dei docenti, calcolabile in 1.570.000 euro annui per i prossimi 15 anni. Un’ulteriore conferma dell’attenzione della Regione per la sanità pubblica e dell’impegno nel sostenere i costi della docenza con il Fondo sanitario regionale. Il voto di oggi, quindi, avrà effetti positivi sul sistema sanitario locale e sui nostri futuri medici».

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Il plauso di Alberto Villanova

«Questa resterà una giornata storica per la medicina a Treviso: perché oggi in Regione non abbiamo solo approvato una Legge, ma aperto una possibilità straordinaria per la città e tutto il territorio di Treviso di poter incassare gli incredibili benefici di un corso di Laurea, come quello di Medicina e Chirurgia, della storica Università di Padova». Così il consigliere regionale Alberto Villanova (Zaia Presidente), lui stesso iscritto all’Ordine dei Medici di Treviso, commenta l’approvazione all’unanimità del Consiglio Regionale al Progetto di Legge 495 oggi all’ordine del giorno. «Ci sono scelte e decisioni le cui ricadute sul territorio sono straordinariamente importanti. Quella di oggi ne è un mirabile esempio: aprire un corso di laurea come quello di Medicina e Chirurgia della rinomata Università di Padova amplia l’offerta accademica a vantaggio degli studenti. Con una ricaduta per Treviso e l’intera provincia incredibile, ovvero la possibilità di attirare un know-how dal profilo elevato e che in chiave di medio-lungo periodo non potrà che portare un considerevole valore aggiunto. I benefici di scelte come queste si potranno ammirare solo nel corso del tempo, ma quando si manifestano – chiude Villanova – generano poi un valore sociale, culturale ed economico inestimabile».

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