menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Falsa sordomuta chiede donazioni al supermercato: in due finiscono denunciati

Un 33enne ed una 20enne rumeni sono stati fermati dai carabinieri mentre stavano raggirando alcuni clienti di un supermercato di Casier

Nella serata di mercoledì, all’interno di un noto supermercato di Casier, due carabinieri del Comando provinciale di Treviso hanno notato che una giovane donna stava ripetutamente avvicinando i clienti gesticolando e mostrando loro con insistenza una certificazione, tanto che qualche avventore le ha poi persino consegnato del denaro. I militari, fuori servizio e in quel locale per motivi privati, si sono quindi insospettiti e hanno deciso di osservare con discrezione la donna notando che, dopo i diversi approcci, era solita fare dei cenni di approvazione all’indirizzo di un uomo il quale di tanto in tanto l’avvicinava per un veloce quanto furtivo consulto.

A quel punto uno dei carabinieri si è avvicinato a sua volta alla donna e anche a lui è stato mostrato un foglio con scritto “Certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili”, con inoltre riportato un elenco riferito a sottoscrittori, città, firma e somma donata, sollecitando una donazione. Alla donna sono stati quindi subito richiesti i documenti di identità, così come pure al complice nel frattempo avvicinatosi per verificare il “contrattempo”.

E' così emersa in maniera evidente la contraffazione del certificato e la simulata invalidità della donna: i due, cittadini rumeni senza fissa dimora in Italia, lui 33enne e lei 20enne, sono stati dunque accompagnati all’esterno del market e, con l’ausilio di altri colleghi in servizio nel frattempo intervenuti, sottoposti ad un più accurato controllo nel corso del quale a bordo della loro autovettura (parcheggiata in luogo defilato) sono state trovate e sequestrate decine di mazzette di denaro contante di vario taglio per un totale vicino ai duemila euro, evidente frutto dell’introito giornaliero, oltre a svariata certificazione sempre riferibile a false invalidità.

Nel contempo sono stati anche individuati diversi clienti raggirati poco prima nel supermercati, tanto che qualcuno ha poi persino sporto denuncia per l’ingegnoso raggiro subito. Gli interessati, con precedenti penali specifici, verranno ora denunciati in stato di libertà per il concorso nei reati di falso e truffa continuati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Amazon, due nuovi depositi di smistamento nella Marca

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

Attualità

Malore fatale in piazza: addio al medico-pilota Csaba Gombos

Salute

A Monastier il nuovo hub vaccinale anti-Covid per le aziende venete

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento