Cronaca

Cinque anni di fatture false ed evasione: sequestrati 230mila euro a tre imprese

La guardia di finanza di Ravenna ha sequestrato tre immobili, di proprietà degli indagati, nelle province di Ravenna, Rovigo e Treviso per un valore di oltre 236mila euro

La guardia di finanza di Ravenna ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal Gip del Tribunale di Ravenna, nei confronti di tre società operanti nel settore del trattamento e zincatura di metalli. Indagate anche cinque persone, tra prestanomi e reali amministratori, delle aziende in questione.

Il provvedimento è arrivato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Ravenna, che ha preso le mosse da una verifica fiscale eseguita dai militari della tenenza di Lugo (Comune del Ravennate). La frode fiscale è andata avanti dal 2012 al 2017 per un totale di oltre 340mila euro evasi dalle società indagate. Una società di Lugo, sulla carta amministrata da un soggetto rivelatosi poi un mero prestanome, oltre a non presentare le previste dichiarazioni fiscali per l’annualità 2016 aveva anche emesso diverse fatture per operazioni inesistenti in modo da consentire ad altre società, operanti nel medesimo settore e tutte collegate tra loro, di abbattere indebitamente l’imponibile fiscale. La frode, ideata e realizzata dal reale amministratore della società verificata e delle altre imprese beneficiarie, consisteva nel contabilizzare operazioni commerciali in realtà fittizie al solo scopo di favorire altre sue società aventi la medesima sede legale, sulle quali aveva fatto confluire anche altre fatture false emesse da altre società a lui riconducibili operanti in Veneto.

A conclusione dell’ispezione amministrativa, dunque, le fiamme gialle hanno denunciato alla Procura gli amministratori di fatto e di diritto di tutte le società coinvolte, con l’accusa di omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. Il Gip del tribunale di Ravenna ha ora disposto il sequestro dei beni fino all’importo delle imposte complessivamente evase. Pertanto, dopo aver svolto i necessari accertamenti patrimoniali, i militari di Lugo hanno sequestrato tre immobili, di proprietà degli indagati, nelle province di Ravenna, Rovigo e Treviso per un valore complessivo di oltre 236mila euro.

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