Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca San Giuseppe

Uccise un 38enne sul cavalcavia, sconto di pena grazie al volontariato

Federica Dametto ha evitato il carcere grazie alla sua attività di recupero in un centro anziani della Marca. Nel 2015, ubriaca, aveva investito Enrico Scarabello a San Giuseppe

L'auto guidata da Federica Dametto

I giudici della Corte d'Appello hanno premiato il comportamento tenuto dopo l'incidente da Federica Dametto, accusata di aver investito e ucciso il 38enne Enrico Scarabello sul cavalcavia di San Giuseppe a Treviso la notte del 3 settembre 2015.

Condannata a una pena di 4 anni e 6 mesi, la Corte d'Appello di Venezia aveva rideterminato dopo tre anni la decisione, applicando le attenuanti generiche, stabilendo una pena di 2 anni 3 mesi per l'omicidio e otto mesi d'arresto contro i 3 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio colposo e omissione di soccorso e 10 mesi di arresto per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti. Nelle scorse ore sono state rese note le ragioni di tale decisione: la Corte d'Appello ha premiato l'attività di volontaria presso una casa di riposo per anziani di Treviso svolto dalla Dametto dopo l'incidente. Difesa dall'avvocato Fabio Capraro, la donna ha ottenuto quindi oltre un anno e mezzo di sconto rispetto alla condanna del giudice di primo grado. Federica Dametto, la sera dell'incidente, era stata trovata con un tasso alcolemico 6 volte superiore alla media e metadone nel sangue, mentre cercava di raggiungere l’Home Festival. Grazie alla sentenza della Corte d'Appello Federica Dametto non andrà in carcere a meno che la procura generale di Venezia non decida nelle prossime settimane impugnare la sentenza in Corte di Cassazione.

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