Festa della donna: in provincia di treviso 123 direttrici di ufficio postale e 232 portalettere

le portalettere di Spresiano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Poste Italiane nella Giornata Internazionale della donna ricorda il senso di una ricorrenza istituita per celebrare l'impegno civico, etico e politico, che ha caratterizzato i movimenti femminili per la dignità e i diritti delle donne nel diciannovesimo e ventesimo secolo.

Poste Italiane è oggi un'azienda per oltre la metà "in rosa". Su 189 uffici postali della provincia 123 sono diretti da donne, pari al 65%, mentre in Veneto la percentuale di direttori donna è del 63% e a livello Italia la percentuale è del 59%. Degli uffici trevigiani 90 sono tutti al femminile. Una donna, infine, ha la responsabilità dei 189 uffici postali: Maria Teresa Arillotta.

Nel settore del Recapito sono donne le responsabili dei Centri di Recapito di Treviso, Montebelluna, Vittorio Veneto e Roncade. Le portalettere di tutta la provincia sono 232, pari al 42% del totale e si occupano della lavorazione e della consegna della corrispondenza. L'occupazione femminile all'interno dell'Azienda risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale nel corso degli anni. Ai primi del '900 per la prima volta il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato ed è nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell'occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte. Un percorso lungo e importante per tutte le donne, legato a quello di una Azienda che ha sempre rispecchiato l'evolversi dei costumi e delle consuetudini che caratterizzano il sistema Paese. Ad oggi Poste Italiane testimonia una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia, non solo in termini di occupazione ma anche di ruolo dirigenziale.

Per quanto riguarda le direttrici di ufficio postale la percentuale di donne presenti è del 59%, con un'ottima percentuale al femminile nel Nord e Centro Italia: Emilia Romagna (80%), Valle D'Aosta (75%), Piemonte (76%), Friuli Venezia Giulia (71%), Liguria (68%), Toscana (68%), Trentino Alto Adige (65%) e Umbria (68%), Marche (65%), Veneto (63%) e Lombardia (62%).

Al Centro-Sud e nelIe isole il numero di donne direttore supera la metà in Sardegna (52%), nel Molise (57%) e in Abruzzo (55%). Significativo anche in Lazio (51%), Basilicata (44%) e Calabria (43%). Diventa più bassa la percentuale in Campania (39%), Puglia (31%) e Sicilia (34%).

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