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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Giavera del Montello

Tentato omicidio a Giavera, figlia spara al padre: forse è salvo

Il papà ha subìto un delicato intervento chirurgico. La ragazza, invece, è stata trasportata al carcere minorile in attesa di essere interrogata

Tre colpi con una pistola di piccolo calibro verso il padre, ferito alla testa, a una gamba e ad un braccio. Una furiosa lite familiare tra lui e la figlia di 16 anni, che ha premuto il grilletto probabilmente in preda alla rabbia, utilizzando l’arma dello stesso papà. E scatta subito l’allarme a Cusignana, una piccola frazione di Giavera del Montello, intorno alle 18 di mercoledì, quando i vicini di casa sentono gli spari e chiamano i carabinieri. Il padre, nel frattempo, si trascina da una stanza all’altra perdendo molto sangue e riesce a chiamare i soccorsi, che lo trasportano immediatamente con l’elicottero al Ca’ Foncello di Treviso, dove subirà un delicatissimo intervento chirurgico.

TENTATO OMICIDIO A GIAVERA DEL MONTELLO, FIGLIA SPARA AL PADRE

LA LITE. Secondo le prime ricostruzioni dei militari dell’Arma, giunti sul posto per portare la giovane in caserma, i due avrebbero affrontato una violenta discussione, sfociata in una tragedia a causa di un rapporto conflittuale che perdurava da tempo. Padre e figlia pare non andassero molto d’accordo nell’ultimo periodo, la ragazza compie giovedì 17 anni, ma il motivo del litigio resta ancora sconosciuto. Probabilmente si tratta di questioni di poca importanza, la situazione sarebbe degenerata a causa dei conflitti che i due affrontavano nell’ultimo periodo. La 16enne ci ha messo pochi secondi, ha impugnato la pistola e sfogato la rabbia nei confronti del padre.

LA FAMIGLIA. Secondo le testimonianze dei vicini di casa, quella sarebbe una famiglia riservata, nessuno avrebbe avuto problemi a relazionarsi con loro. Il paese raggiunge l’abitazione dove è avvenuto il fatto, sono tutti sconvolti da questo gesto estremo compiuto dalla figlia, una reazione inaspettata.  La madre, una 50enne, nella giornata di mercoledì, quando è successo il finimondo, non si trovava in casa, bensì all’estero a far visita ad alcuni parenti. La ragazza viene portata in caserma in attesa che la Procura emani un provvedimento e poche ore dopo viene trasportata al carcere minorile. È sotto choc e sarà interrogata in queste ore.

VICINI TAGLIANO L'ERBA, LUI SPARA CON UN FUCILE

LE INDAGINI. La 16enne dovrà ora rispondere di tentato omicidio nei confronti del padre, che ha subìto un’operazione durata qualche ora all’ospedale di Treviso, ma fortunatamente le pallottole non hanno toccato i suoi organi vitali. Dovrebbe farcela a sopravvivere, anche se quando i medici l’hanno soccorso le condizioni sembravano davvero disperate. Durante gli interrogatori si cercherà di scoprire l’origine di questo rapporto padre figlia tanto conflittuale per dare una spiegazione logica all’accaduto. 

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