Concorso di violino a Vittorio Veneto, i nomi dei tre finalisti

Suoneranno accompagnati dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Massimo Donadello Irene Abrigo, Emma Arizza e Christian Sebastianutto

I finalisti

VITTORIO VENETO - Sono Irene Abrigo, Emma Arizza e Christian Sebastianutto i finalisti del Concorso Nazionale Biennale di Violino Premio “Città di Vittorio Veneto”. I tre hanno superato la prova semifinale svoltasi mercoledì 1 ottobre: ora li aspetta la prova finale per l’assegnazione dei premi in palio, prevista per sabato 4 ottobre alle 20.30 al Teatro Lorenzo Da Ponte (ingresso libero), dove si esibiranno accompagnati dall’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Massimo Donadello.

La composizione scelta per la finale da Irene Abrigo, venticinquenne di Torino, è il Concerto in Mi minore di Mendelssohn. Già finalista nelle Rassegne d’Archi “Mario Benvenuti” nell’edizione del 2006 all’età di sedici anni, Irene si è diplomata presso il Conservatorio di Torino, e oggi è studentessa al Mozarteum di Salisburgo, dopo essersi perfezionata a Ginevra con Marie Annick Nicolas e Pierre Amoyal. “Se vincessi”, racconta, “mi piacerebbe molto avere l’opportunità di fare tanti concerti in Italia. Vivo in Svizzera, ma poter tornare a suonare nel mio Paese sarebbe per me un grande onore.” Tra i sogni nel cassetto, poter aprire un giorno un centro culturale: “Sono affascinata da tutte le arti e l’idea di una collaborazione tra artisti di ambiti diversi per creare progetti innovativi sarebbe per me di grande ispirazione.” Irene Abrigo suonerà un violino di liuteria parigina di Paul Kaul, del 1927.

Emma Arizza ha diciassette anni e vive a Como, dove si diplomerà a febbraio. È la prima volta che partecipa al Concorso di Vittorio Veneto. “Mi ha colpito molto la serenità tra i concorrenti in gara. Ho partecipato a diversi concorsi in passato, ma qui l’atmosfera è particolarmente tranquilla: anche portando gli stessi pezzi, non c’è competizione, perché ognuno offre la sua personalissima interpretazione, arricchendo il programma di tutti.” Porterà il Concerto di Tchaikovsky in Re maggiore esibendosi con un violino cremonese di Marcello Villa. “Ho vissuto dei giorni davvero piacevoli. Al di là del risultato, sarà un sogno anche solo potermi esibire con l’Orchestra, sabato sera.”

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Il desiderio di Christian Sebastianutto è invece quello di poter suonare, un giorno, col grande violinista russo Maxim Vengerov. Ventenne di Udine, dove si è diplomato al Conservatorio, Christian ha già partecipato al Concorso nell’edizione del 2012. Oggi studia a Fiesole col maestro Pavel Vernikov. “Ho trovato anch’io grande affiatamento tra i concorrenti. Spero che, in caso di vittoria, il concorso possa darmi tante occasioni per suonare, per diventare a tutti gli effetti concertista di professione.” Il pezzo che porterà alla Finale è il 5° Concerto di Vieuxtemps, che risuonerà da un violino del 1773 di Giuseppe Gagliano.

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