Cronaca

La finanza sequestra villa e 550mila euro ad un pluripregiudicato

L'uomo, un rom di 55 anni, ha numerose condanne penali per minacce, lesioni, truffe e rapine. Nonostante lo stile di vita le indagini hanno dimostrato come non risultasse avesse mai percepito alcun reddito

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Venezia, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Treviso e coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di una villa di circa 300 mq. a Spresiano (ben curata, con un giardino grande ed una scritta Vip all'esterno) e circa 550mila euro nei confronti di un uomo di etnia Rom di 55 anni con a carico moglie e due figlie.

Il provvedimento fa seguito a puntuali indagini patrimoniali, eseguite dalla Compagnia di Treviso nei confronti del soggetto – caratterizzato da numerosi precedenti e condanne penali di cui è stato oggetto dal 1983 al 2019 (minacce, lesioni, ingiurie, falsità, plurime truffe ai danni di privati, insolvenze fraudolente, ricettazione, rapina, tentato furto) e dunque ritenuto, sulla base delle previsioni del cosiddetto “Codice antimafia”, socialmente pericoloso – grazie alle quali è stato possibile evidenziare una palese “sproporzione” tra il suo patrimonio e la circostanza che egli non abbia mai svolto alcuna attività economica o percepito alcun reddito, tanto da non aver mai presentato fino ad oggi alcuna dichiarazione dei redditi. Tra i processi più eclatanti che lo vedono coinvolto uno avvenuto nel 2015 quando si rifiutò di pagare il conto dopo una cena ad un ristorante. 

Gli accertamenti, che sono stati estesi alla ricostruzione della posizione patrimoniale ed economico-finanziaria del nucleo familiare dell’uomo, seguito dall'avvocato d'ufficio Dirk Campajola del Foro di Venezia (mentre l'avvocato di madre e figlie è Alessandro Compagno, anche lui del Foro di Venezia), sono stati supportati dall’impiego delle banche dati in uso al Corpo e dal software Molecola del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, in grado di acquisire, incrociare e analizzare migliaia di dati economico - finanziari in tempi rapidissimi.

Il 55enne, nel prossimo mese di settembre, dovrà inoltre partecipare ad un'udienza a Venezia in cui gli sarà chiesto di dimostrare (onere della prova inverso) che i fondi usati per l'acquisto della villa di Spresiano erano leciti. In caso contrario, l'immobile sarà confiscato. A seconda poi di quanto emergerà, l'uomo potrebbe essere anche fatto oggetto di un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di dimora presso la sua abitazione.

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