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Cronaca

Fine della scuola, Manildo scrive agli studenti: “Vi auguro un’estate piena di divertimento”

Il primo cittadino trevigiano ha anche una raccomandazione: "Attenzione ai social network, solo la prevenzione può proteggere da selfie sui binari, cyberbullismo e blue whale"

TREVISO "Cari ragazzi, un altro anno scolastico sta per concludersi. Un anno sicuramente di corse, di fatiche, ma anche mi auguro di tante nuove scoperte e soddisfazioni - scrive il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - Siete il nostro futuro e quello che voi apprendete tutti i giorni non aiuta solo voi e la vostra crescita, ma tutta la nostra società che potrà contare su forze e idee nuove. Ringrazio i vostri genitori, le vostre famiglie che giorno dopo giorno vi accompagnano in questa crescita. Grazie ai dirigenti, agli insegnati, grazie a tutti il personale didattico e scolastico che lavora ed è presente. Vi auguro un’estate piena di gioia e di divertimento, ma anche di riposo e magari di nuove letture. Fate tesoro del vostro tempo, di quello che trascorrerete con amici e con la vostra famiglia. E da papà mi permetto anche una raccomandazione: fate attenzione ai social network, all’uso che ne fate, a non trascorrere troppo tempo in una piazza ‘virtuale’ lontana dal mondo reale. La rete, le nuove forme di comunicazione sono una risorsa preziosa che va gestita con cura”.

Secondo una recente indagine il 98 per cento dei giovani usa la rete tutti i giorni. Il sindaco, insieme all’assessore delegato Roberto Grigoletto e all’assessore alla scuola Anna caterina Cabino, ha quindi proposto all’Ulss di potenziare i servizi esistenti come QWERT e a partire da settembre avviare nuovi percorsi negli istituti scolastici per sensibilizzare gli studenti sul corretto uso della rete e dei social network. “E’ necessario che anche i bambini sviluppino le difese per proteggersi dai rischi derivanti dai social – sottolinea il primo cittadino trevigiano – e che lo strumento social sia gestito con consapevolezza , che non assorba e non sostituisca il confronto e il dialogo con fonti reali. Stiamo perdendo la 'gerarchia' delle fonti e con essa l'autorevolezza delle stesse. Solo la prevenzione può evitare episodi come il selfie sui binari, cyberbullismo o la blue whale. In questa direzione vanno i progetti che l’amministrazione comunale sta già sostenendo come i caffè digitali, gli incontri realizzati dall’associazione 'Proteo Fare Sapere' e rivolti ai dirigenti scolastici e la manifestazione Zero Video; un’iniziativa di successo quest’ultima che ha portato tante persone in piazza ad incontrarsi e riscoprire i giochi di comunità”.

"Condivido nel merito la presa di posizione del sindaco Manildo che ha espresso preoccupazione per le possibili deviazioni relative ad un uso poco corretto della rete - ha dichiarato il consigliere del PD Nicolò Rocco - Alcuni fenomeni a cui stiamo assistendo come il cyberbulismo, i selfie distesi su binari o asfalto, il blue whale, impongono alle istituzioni un impegno radicale a favore di giovani e famiglie. In tal senso penso sia importante dare ascolto alle comunità professionali maggiormente a contatto con i giovani: gli insegnanti, gli psicologi, gli assistenti sociali. Mi hanno colpito in questi giorni termini come 'anestesia emozionale' riferiti all'adolescenza, una fase della vita che invece dovrebbe ricca di stimoli. Purtroppo nella nostra legislazione manca la previsione di uno psicologo obbligatorio in ogni istituto scolastico. Come sempre per gli interventi ci si basa sulla sensibilità e la buona volontà dei singoli dirigenti scolastici; a volte, in assenza di linee guida, gli sportelli vengono gestiti da professionisti che non hanno le competenze per relazionarsi efficacemente al disagio giovanile. Inoltre quando gli enti locali esprimono preoccupazione per l’indebolimento dei servizi territoriali stanno dicendo esattamente questo: se le forme di disagio lievi o fisiologiche vengono intercettate per tempo a livello sociale abbiamo la possibilità di evitare che si presentino come problemi sanitari, quindi più gravi. Il Comune di Treviso fa bene a scendere in campo, un impegno che deve durare tutto l’anno, magari mettendo a disposizione delle famiglie e dei ragazzi strumenti che aiutino a capire i fenomeni, che promuovano corretti stili di vita, che promuovano momenti di dialogo. In contemporanea però lancio un appello a Parlamento e Regione: rendete obbligatoria in ogni istituto scolastico la presenza di uno psicologo sul modello di altri Paesi e rafforzate i progetti territoriali dedicati ai giovani". 

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