Cronaca San Giuseppe / Viale Giuseppe Verdi

Finge di essere malato di cancro: seduce una donna e le spilla 150mila euro

Un 23enne napoletano, accusato di circonvenzione di incapace, è stato condannato a tre anni di reclusione e al pagamento di 175 mila euro di risarcimento

TREVISO Si è innamorata della persona sbagliata e dopo essere stata sedotta e abbandonata, è stata pure derubata di oltre 150 mila euro che il suo spasimante ha ottenuto fingendo di essere malato di cancro. Finito a processo per rispondere del reato di circonvenzione d'incapace, un 23enne napoletano è stato condannato a tre anni di reclusione e al pagamento di 175 mila euro a titolo di risarcimento danni alla vittima, ora assistita da un amministratore di sostegno.

Era il 2009 quando il giovane, che aveva di chiamarsi Fabio, aveva incontrato la vittima ed era riuscito a far breccia nel suo cuore. Ma dal fitto scambio di messaggi molto espliciti, con vere e proprie dichiarazioni d'amore, si è presto passati alle richieste di denaro. “Fabio”, ottenuta la fiducia della donna, sosteneva infatti di avere un tumore al cervello e, per curarsi, di aver bisogno di soldi.

La vittima aveva così iniziato a inviare vaglia postali che venivano incassati a Napoli da una terza persona, risultata poi essere l'imputato: “Fabio” le aveva detto di avere un amico che si occupava di lui e che, non potendo muoversi dall'ospedale, non era in grado di ritirare i soldi di persona. Fu la direttrice delle Poste di Preganziol a nutrire i primi sospetti su quei continui passaggi di denaro e avvertì le autorità, che fecero scattare le indagini indentificando e denunciando a piede libero il presunto responsabile.

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