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Cronaca Valdobbiadene

Donazioni di sangue: nella Marca da Europa, America e Africa per parlare del futuro

L’opera della Fiods è quella di far crescere sempre più nel mondo, anche nei paesi in via di sviluppo, la donazione volontaria e gratuita sul modello che nacque esattamente 90 anni fa in Italia con il dottor Formentano, fondatore dell’Avis

VALDOBBIADENE Sono arrivati nella Marca trevigiana da Europa, Americhe e Africa i rappresentanti dei donatori di sangue volontari, gratuiti e periodici delle associazioni di volontariato del sangue che aderiscono alla Fiods (Federazione internazionale organizzazioni donatori di sangue). L’occasione è il 10° Seminario internazionale Fiods che si svolge venerdì e sabato a Cison di Valmarino per fare il punto sulla situazione della donazione di sangue e plasma nel mondo.

L’opera della Fiods è quella di far crescere sempre più nel mondo, anche nei paesi in via di sviluppo, la donazione volontaria e gratuita sul modello che nacque esattamente 90 anni fa in Italia con il dottor Formentano, fondatore dell’Avis – anticipa il presidente Fiods, l’italiano Gianfranco Massaro- Questo per evitare che un “farmaco” essenziale alla vita sia mercificato. Per la sicurezza del donatore, ma soprattutto del ricevente finale. Per trovare donatori di plasma a pagamento, infatti, basta andare nella vicina Austria, in Germania, nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, nei Paesi della UE”. Al Seminario di Castelbrando partecipano i rappresentanti delle associazioni di volontariato del sangue provenienti da 28 Paesi. 81 in tutto, compresa l’Asia, sono le Nazioni che esprimono associazioni presenti in Fiods.

“Non è un caso se, proprio quest’anno, il seminario si tiene in Italia e in Veneto - dice Giorgio Brunello, presidente di Avis Veneto - la nostra Avis regionale, infatti, è stata promotrice già da molti anni di progetti di cooperazione internazionale con la Bolivia, l’Argentina, El Salvador e altro Paesi dell’America Latina. Il modello italiano che preserva sangue e plasma dalla compravendita antietica, grazie ai dirigenti Avis Veneto e nazionali, viene a poco a poco esportato nel mondo”. Venerdì mattina, una prima delegazione della Fiods ha visitato il Tempio internazionale del donatore, a Pianezze di Valdobbiadene accompagnata, tra gli altri, dalla presidente dell’Avis provinciale di Treviso, Vanda Pradal.

Al Seminario, che si è aperto venerdì pomeriggio, ma che avrà il suo clou per tutta la giornata di sabato, parteciperanno tra gli altri, per l’Italia Emilia Grazia De Biasi, presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato, Maria Rita Tamburrini, della Direzione generale prevenzione del Ministero della Salute, Ufficio trapianti, sangue ed emocomponenti; Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro Nazionale Sangue; Alberto Argentoni, presidente (veneto) di Avis nazionale, Pierluigi Berti, Presidente della Simti, la società scientifica di Medicina trasfusionale e Immunoematologia e Andrea Tieghi, presidente di Emoservizi-Avis nazionale.

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