Nuovo focolaio Covid nella Marca: trovati 20 positivi all'Aia di Vazzola

Su trentotto persone testate più della metà sono risultate contagiate. L'Ulss ha subito chiesto la quarantena a tutti e ora verranno verificati i singoli contatti esterni

L'esterno dell'Aia di Vazzola

Non si placa nella Marca trevigiana l'ondata di Covid-19 delle ultime settimane. Nelle scorse ore, infatti, un nuovo focolaio è stato individuato tra i circa 500 dipendenti dell'Aia di via Cesare Battisti a Vazzola. Da un singolo caso, di un uomo che presentava qualche sintomo, in poco tempo si è sviluppato un contagio "di massa" che ha portato l'Ulss 2 ad effettuare dei test urgenti su 38 persone, di cui 20 sono risultate effettivamente positive al Coronavirus. Tutti i contagiati sono stati immediatamente posti in quarantena e subito dopo sono partite le verifiche per controllare i contatti esterni che costoro hanno avuto negli ultimi giorni, così da evitare il più possibile il diffondersi del virus.

Sul caso è intervenuto il sindaco di Codognè, Lisa Tommasella: «Da lunedì sera sono in contatto con Ulss 2 Marca trevigiana e il sindaco di Vazzola. Stiamo monitorando e seguendo l’evolversi della situazione. La nostra Azienda Sanitaria ha già prontamente provveduto all’isolamento delle persone coinvolte e sta procedendo con i tamponi, per accertare tutti i casi positivi, ad oggi tutti asintomatici. Tutte le famiglie coinvolte sono state allertate. Molte persone di Codognè lavorano in questa azienda, ma non c’è motivo per cui si debba stare in apprensione. Ulss, Comuni, azienda e dipendenti: stiamo tutti collaborando per isolare il più presto possibile questo cluster. Chiedo tuttavia a tutti di essere ancora più ligi nell’applicare le disposizioni dei vari DPCM in vigore e delle ordinanze regionali, prestando particolare attenzione all’igiene delle mani e al corretto uso della mascherina, evitando assembramenti. Vi chiedo aiuto e collaborazione, perché non ha senso che in paese si diffonda il panico immotivato dato che la situazione è già sotto il controllo degli enti di competenza».

In ogni caso, mercoledì è una nuova giornata di screening all’ex Caserma Serena e alla ditta Aia di Vazzola. Alla Serena saranno effettuati, nel pomeriggio, 262 tamponi sui migranti e operatori non ancora negativizzati. Presso la ditta Aia, invece, dove sono emersi 20 positivi su 37 lavoratori testati, lo screening precauzionalmente esteso a tutti i 675 lavoratori ha preso il via già martedì con l’effettuazione di 136 tamponi ed è attualmente in corso la processazione da parte dell’équipe di Microbiologia del Ca’ Foncello. L’attività di screening all’Aia da parte del Servizio Igiene e Sanità Pubblica proseguirà fino a lunedì per completare l’indagine.

“Si tratta di due cluster circoscritti – sottolinea il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi - All’ex Serena siamo in fase di progressiva negativizzazione dei positivi, ci aspettiamo un ulteriore quota di guarigioni anche dalla nuova tornata di tamponi di oggi. Per quanto riguarda invece l’Aia, l’ispezione che abbiamo fatto ha evidenziato l’ottemperanza delle misure anticovid: poiché i lavoratori, in alcune aree, lavorano a stretto contatto, abbiamo comunque ritenuto opportuno allargare a tutti gli operatori lo screening in modo da intercettare immediatamente eventuali altre positività”.

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