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Accattonaggio, Manfio: "Fermare il racket, aiutando chi ha bisogno"

Commenta così l’assessore ai servizi sociali Liana Manfio il giro di vite dell’amministrazione comunale sul fenomeno dell’accattonaggio

TREVISO - “E’ necessario distinguere il racket dell’accattonaggio dalle situazioni di reale difficoltà”. Commenta così l’assessore ai servizi sociali Liana Manfio il giro di vite dell’amministrazione comunale sul fenomeno dell’accattonaggio, ricordando al tempo stesso gli interventi del Comune a favore delle situazioni di disagio . “Sappiamo che esistono situazioni diverse. E' necessario fermare il racket, aiutando invece chi ha davvero bisogno. L’amministrazione ha già avviato delle azioni in tal senso. Nei mesi scorsi per esempio abbiamo lavorato all’apertura di un ostello notturno. Oggi nelle notti invernali, considerando anche la struttura della Caritas con la quale il Comune è in costante contatto, sono circa 58 le persone che a rotazione usufruiscono di questa possibilità”.

Tra gli obiettivi del mandato amministrativo della giunta Manildo c’è anche l’aumento delle risorse a favore del sociale. “Un primo intervento è stato già fatto destinando 100mila euro al minimo vitale, al quale abbiamo potuto attingere per aiutare alcune famiglie a pagare affitto, bollette e altre spese correnti – sottolinea Manfio - La dimensione della crisi economica ha messo in difficoltà tanti nostri nuclei familiari. In un anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre del 2013 il Comune di Treviso è intervenuto mettendo a disposizione 715mila euro di contributi. Per la maggior parte, circa 560mila euro, si è trattato di contributi economici diretti e indiretti destinati al pagamento di bollette, assistenza domiciliare, alloggio, ricovero per adulti e anziani, latte e pannolini per i neonati. Gli altri 150mila – continua Manfio – sono stati utilizzati per esoneri dalla mensa scolastica, centri estivi, rimborso dei ticket e il contributo all’acquisto dei libri scolastici”.    

Secondo i dati delle commissioni assistenza dal 1 gennaio del 2013 al 31 dicembre dello stesso anno, su 2.500 interventi richiesti il Comune ne ha concessi 1850 circa. Le richieste di contributo sono state in particolare di tipo economico: 1370 quelle arrivate in un anno ai servizi sociali, 900 quelle esaudite. Di queste 590 provengono da nuclei familiari che al Comune hanno chiesto aiuto per pagare le bollette, il riscaldamento, la mensa scolastica e altre spese correnti.

 

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