Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Follina

Non c'è traccia di droga nel bunker, il gip libera un 38enne

Nella villa del bracciante agricolo di Follina è stato trovato solo materiale da taglio. L'uomo è stato immediatamente scarcerato

Non era droga ma materia da taglio quella trovata nella villa di Ronald Bressaglia

Non c'era traccia di droga nel bunker che gli inquirenti hanno scoperto all'interno della grande villa dove risiedeva a Follina. E il mezzo chilo di eroina che sarebbe stato trovato non era stupefacente, come hanno rivelato le analisi successive. L'unica droga che aveva era quella che gli anno trovato addosso, 1,8 grammi di eroina. Il gip ha quindi ordinato la scarcerazione immediata, avvenuta ieri giovedì 11 febbraio, di R.B., 38enne bracciante agricolo. Ora resta al vaglio degli inquirenti il telefonino dell'uomo, difesa dall'avvocato Mauro Serpico, alla ricerca di messaggi che possano confermare il possibile giro di spaccio di cui l'uomo sarebbe stato al centro.

Quando gli agenti sono entrati nella villetta di via della Pista hanno trovato un autentico laboratorio, con annessi spazi di vendita e consumo della droga. Il garage era stato convertito, con una parte adibita a raffineria e magazzino dove erano conservati oltre 500 grammi di eroina “in sasso” risultati però semplice materia da taglio. Vi erano inoltre un rilevatore di microspie e un complesso sistema di allarmi e telecamere a proteggere il fortino e le due casseforti in cui erano riposti 2.475 euro.

Accanto Bressaglia aveva allestito un bancone per la vendita, corredato dal lapidario avviso “Non si fa credito”, e un salottino dove i presunti clienti potevano consumare l’eroina. Tutto il materiale è finito sotto sequestro insieme alle decine di attrezzi e utensili da giardino stipati in un’altra stanza. Decespugliatori, motoseghe, cesoie elettriche, frese e molti altri oggetti che la polizia trevigiana catalogherà sui suoi social affinché i legittimi proprietari possano riconoscerli e reclamarli. Si sospetta infatti che possano essere il bottino di furti commessi nella zona, ma non è neppure escluso che fosse materiale con cui i supposti clienti pagavano il 38enne, il quale avrebbe poi potuto rivenderlo. Ronald Bressaglia era stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti e incarcerato; per gli stessi reati è invece stato denunciato D.Z,  considerato il suo braccio destro. 

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