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Treviso autorità urbana: dall'Europa fondi per 10 milioni fino al 2020

Il progetto guarda a mobilità e emergenza abitativa e vedrà il coinvolgimento di altri cinque comuni: Casier, Silea, Praganziol, Villorba e Paese

TREVISO Si è tenuta questa mattina presso l'Auditorium del Museo di Santa Caterina l’iniziativa dal titolo “ La candidatura di Treviso ad autorità urbana", dedicata alla preparazione della strategia di sviluppo urbano sostenibile della città di Treviso e del suo hinterland. L'autorità urbana prevede ad oggi il coinvolgimento di altri cinque comuni, oltre a Treviso capofila: Casier, Silea, Praganziol, Villorba, Paese.

Una importante opportunità per portare sul territorio rilevanti fondi europei (asse 6 del POR Fesr del Veneto 2014-+2020) per affrontare le nuove sfide economiche, sociali e ambientali e proiettare la città nel futuro con importanti progetti di sviluppo verso nuove idee, politiche e nuovi progetti  di sviluppo. Si parla di circa 10 milioni di euro fino al 2020 e una base annua di tre milioni di euro per progetti da sviluppare nell'ambito della mobilità, dell'agenda digitale, dell'inclusione sociale e dell'emergenza abitativa.

"Grazie alla colaborazione con Mom stiamo lavorando per creare dei collegamenti forti anche con gli altri cinque comuni che insieme a noi hanno costituito l'autorità urbana  - dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - Il potenziamento delle linee, tramite l'acquisto di nuovi bus è sicuramente una tematica da affrontare a livello intercomunale. Sul tema dell'emergenza abitativa con Ater abbiamo fatto un esame degli immobili sfitti e si sta lavorando per mettere a posto il patrimonio di Ater in ogni comune. Il passo successivo potrebbe essere anche l'individuazione delle aree strategiche per una progettazione comune. Treviso in quanto capoluogo è certamente in prima fila nei progetti che hanno come obiettivo lo sviluppo urbano sostenibile come amministratori abbiamo il compito di lavorare insieme per intercettare i fondi messi a disposizione dall'Europa per far crescere la città e l'intero territorio".

“Quello dei fondi europei è un terreno di caccia importante – dichiara l'assessore allo sviluppo e alla crescita Paolo Camolei – tutte le amministrazioni sono chiamate a lavorare per finanziare progetti concreti per la nostra città".

Un progetto di sviluppo urbano che non si costruisce a tavolino ma con metodo partecipativo e con il coinvolgimento dei possibili beneficiari, dei portatori di interesse e delle comunità locali. Il seminario è stato anche un primo momento di dialogo-confronto con i partner strategici di progetto e con i portatori di interesse e gli attori di sviluppo del territorio al fine di presentare finalità e contenuti dell'iniziativa; illustrare le attività dirette alla predisposizione della candidatura (documento preliminare e strategia di sviluppo urbano) da candidare sul bando della Regione Veneto di cui alla DGR 258/2016; attivare un processo partecipativo,  di ascolto e di raccolta di idee-progetto per definire la strategia e costituire un parternariato di sviluppo rappresentativo.

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