rotate-mobile
Cronaca Fontanelle / Via Tempio

Madre e figlio in balia di tre banditi armati di pistola: è caccia ai banditi

L'episodio è avvenuto nella serata di sabato a Fontanellette, frazione di Fontanelle, in via Tempio. Indagini in corso da parte dei carabinieri. Malviventi in fuga con denaro e preziosi per un bottino di circa 2mila euro. La sindaca Maurina Sessolo: «Comunità sotto choc»

Una serata di terrore quella vissuta sabato scorso, 10 febbraio, da una famiglia di Fontanellette, frazione di Fontanelle, rimasti in balia di tre malviventi, tra cui uno armato di pistola. L'episodio, su cui indagano ora i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Conegliano e della stazione di Fontanelle, è avvenuto intorno alle 21.30 circa. La banda di "topi d'appartamento" avrebbe prima messo sottosopra un'abitazione di un piccolo borgo di case, quasi tutti parenti tra loro, prendendo diversi oggetti, e poi sono entrati, rompendo una finestra, in una seconda casa in cui si trovavano però madre, una pensionata 65enne, e figlio di 35 anni, studente universitario, che si sono trovati a tu per tu con i ladri. I malviventi hanno fatto irruzione in camera da letto: il rumore dell'effrazione ha richiamato la donna che è entrata nella stanza, convinta fosse il figlio, e si è trovata di fronte a tre uomini con il volto travisato. Poco dopo è stata raggiunta proprio dallo stesso figlio. Uno dei banditi ha esibito un'arma, non chiaro se autentica o un giocattolo, e con questa minaccia si è fatto consegnare le chiavi della cassaforte, a cui interno c'era del denaro e gioielli per un bottino di circa 2mila euro. I ladri, prima di fuggire, hanno rinchiuso in camera madre e figlio, dileguandosi poi attraverso lo stesso balcone da cui erano entrati.

Maurina Sessolo

La sindaca di Fontanelle, Maurina Sessolo, e il vicesindaco hanno incontrato già stamattina, 12 novembre, le vittime della rapina. «Domenica mattina ci siamo svegliati con questa brutta notizia di alcuni furti avvenuti in paese e uno in particolare più forte, più brutto» ha detto la sindaca ad Antenna Tre Nordest, intervenuta in diretta al microfono di Christian Arboit per raccontare il disagio vissuto dall'intera comunità per questo episodio «Furti, soprattutto in questa zona, quella dell'opitergino-mottense e a Oderzo qualche giorno fa ne stanno accadendo ma una dinamica come questa, in questi giorni, è la prima che sentiamo e ovviamente è un fatto che ci ha scosso e ci scuote ovviamente, quindi quello che mi sento di dire è di stare attenti tutti, prestare attenzione ai movimenti che abbiamo attorno alle nostre case, di prestarci anche solidarietà e quindi vicinanza tra vicini, quello che di solito si sente dire, il controllo del vicinato. L'invito è quello di stare attenti e sempre denunciare, avvisare se accadono fatti più o meno gravi anche il comando che abbiamo qui ed è sempre vigile e gira nel territorio, lo sorveglia». Allo studio c'è anche un progetto per l'implementazione di un nuovo sistema di videosorveglianza con i Comuni di Portobuffolè e Mansuè (già convenzionati tra loro per la vigilanza urbana) che parteciperanno insieme ad un apposito bando, proprio per installare telecamere e targasystem che attualmente sono del tutto mancanti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Madre e figlio in balia di tre banditi armati di pistola: è caccia ai banditi

TrevisoToday è in caricamento