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Zaia: "Dobbiamo ascoltare i forconi e dare loro delle risposte"

Il governatore del Veneto si è schierato con il vescovo di Padova che sabato mattina ha risposto alla stampa che i forconi vanno ascoltati

"Sono persone che non ce la fanno più, li ho incontrati in giro e con me sono stati molto rispettosi. E' una questione di forte disagio e per questo vanno ascoltati. Penso serva una grande riforma strutturale del sistema economico e finanziario per un conversione etica della persone e per un superamento dell'individualismo". Così ha risposto il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo, interrogato sul fenomeno dei "forconi" a margine della visita organizzata sabato mattina alla Camera di Commercio di Padova.

E con lui si schiera il governatore veneto Luca Zaia: "Monsignor Antonio Mattiazzo ha ragione - afferma - dobbiamo ascoltare i 'forconi', non demonizzarli né, peggio, considerarli una anomalia. I loro problemi sono quelli di tutti gli italiani onesti, che vogliono lavorare ed essere considerati dei normali cittadini, non dei salvadanai da spremere per coprire le voragini dello Stato". "E' gente non violenta - aggiunge - che solleva un problema banale, che una volta costituiva le prime righe di qualunque manuale di economia politica: la pressione fiscale deve essere 'giusta', altrimenti porta a una rivolta fiscale". Insegnamento, secondo Zaia, "non appreso e non applicato dallo Stato e dai suoi apparati, che non riescono a risparmiare se non tagliando i trasferimenti agli enti locali e alle Regioni, che sono in prima fila a fianco dei loro cittadini per rivendicare equità e buon senso. E vorrebbero dallo Stato qualche esempio". Per il governatore leghista il problema di questo movimento di protesta "è davvero quello di tutti: chiedono il diritto di avere reddito e lavoro, quel lavoro che hanno perso milioni di italiani e 170mila veneti, che è complicato e che costa più che altrove alle imprese senza dare agiatezza ai dipendenti. E vale anche per il lavoro d'impresa, quello che crea la ricchezza del territorio". "Ascoltiamoli - conclude Zaia - e soprattutto diamo le risposte delle quali hanno bisogno loro e tutti noi".

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