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Il corteo di Forza Nuova

Il corteo di Forza Nuova

"Sicurezza per i trevigiani", il corteo di Forza Nuova marcia per la città

La protesta, venerdì, è iniziata dalla stazione ferroviaria, e si è poi conclusa in largo Totila: "Zone lasciate in mano al degrado"

TREVISO - Venerdì 21 novembre alle 20.45, il corteo di Forza Nuova Treviso ha marciato per le strade della città per chiedere al sindaco Giovanni Manildo "un maggiore impegno nel garantire la sicurezza ai cittadini trevigiani".

IL PERCORSO. "Impegno che, in un anno e mezzo da quando si è insediata la sua giunta, è sempre mancato - dichiarano i manifestanti - furti, rapine, aggressioni, risse, episodi di bullismo ed altro continuano a succedere indisturbati nel centro storico di Treviso, soprattutto nelle zone che il corteo ha toccato". Il corteo "breve, ma significativo" è partito dalla stazione ferroviaria, proseguendo per via Roma e toccando ponte san Martino. Si è poi concluso in largo Totila: "Zone lasciate in mano al degrado - sottolinea Forza Nuova - e a bande di extracomunitari che fanno i propri comodi indisturbati".

LE RAGIONI DEL CORTEO. "La giunta Manildo si è distinta in questi mesi solo per la concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati - dichiarano - l’istituzione del registro delle unioni civili, la preferenza agli immigrati piuttosto che ai trevigiani ed ultima la concessione di un centro sociale a Ztl. Centro sociale che sarà un covo di spaccio, illegalità e violenza, come dimostrato da tutti i centri sociali d’Italia. Il sindaco, e tutta la sua giunta con lui, si è apertamente schierato contro lo sgombero, ma sono i cittadini a pagare acqua ed elettricità a quella struttura, che verrà usata anche come centro di accoglienza profughi, almeno così hanno dichiarato i militanti di Ztl, e Forza Nuova si opporrà a tutto questo".

LA MANIFESTAZIONE. Al corteo, organizzato 3 giorni prima, si sono presentate 150 persone, di cui 80 forzanovisti, il resto semplici cittadini: "commercianti esasperati di via Roma ed un gruppetto di autisti Mom, venuti per solidarizzare con il loro collega selvaggiamente picchiato da un branco di 30 ragazzini extracomunitari soltanto per aver chiesto loro se avevano il biglietto all’interno dell’autobus". "Giunta Manildo fuori dai coglioni", il coro sollevato dai manifestanti. A fine corteo, il comizio di Fabio Paladin, responsabile LS Treviso, Sebastiano Sartori, dirigente regionale Forza Nuova Veneto, e Davide Visentin, coordinatore provinciale Forza Nuova Treviso.

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