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Tappezza il paese con le foto hard dell'ex amante e minaccia il suo attuale compagno

Sotto processo un 49enne di Castello di Godego: conclusa la relazione extraconiugale con una 32enne della castellana si sarebbe vendicato per quel rifiuto di continuare a vedersi

CASTELFRANCO VENETO Tappezza il paese di volantini con le foto hard della sua ex amante e poi invia due lettere minatorie al suo attuale marito. Un comportamento che ha spedito dritto a processo un 49enne di Castello di Godego per rispondere dei reati di minacce gravi e ingiurie. In aula, di fronte al giudice Piera De Stefani, hanno ricostruito i fatti le due vittime della vicenda, una 34enne castellana e il marito 40enne, iniziata nel 2013 e terminata con una denuncia nel giugno del 2014.

Tutto è cominciato quando l'uomo ha conosciuto la 34enne in un centro commerciale. Lei era libera, lui no. Ma tra i due è nata un'affinità sfociata in una relazione a luci rosse, con tanto di foto senza veli di lei che ha posato a pagamento per soddisfare le fantasie del 49enne. Quando la donna ha incontrato un altro uomo, con il quale ha avuto una figlia, la relazione tra i due ha subito un brusco stop. E sarebbero iniziate le prime richieste: “Continuiamo a vederci sennò faccio vedere le foto al tuo compagno”. La relazione è così continuata e ha portato anche alla fine della storia tra la 34enne e il padre di sua figlia.

Volendo mettere fine a quel rapporto fatto di sesso e di foto spinte, la donna si è confidata con il parroco di Salvatronda, il paese dove abitava al tempo, il quale l'ha aiutata a uscire da quella relazione. Col passare dei mesi la donna ha incontrato il suo attuale marito, e grazie a lui si è lasciata tutto alle spalle. Fino a quando però il 49enne si è rifatto vivo. Stavolta la sua richiesta di incontri a luci rosse è stata respinta, a differenza delle precedenti nonostante le minacce di divulgare quelle foto. La 32enne non si aspettava però una reazione del genere: l'imputato, facendo fede alla parola data, avrebbe tappezzato il paese di volantini con gli scatti sexy della donna.

Ma non solo: avrebbe anche inviato due lettere anonime al marito di lei con vere e proprie minacce. “E' meglio che ti guardi le spalle, non si sa mai chi c'è dietro”. “Sappiamo tutto di te, dove abiti, che macchina hai, che lavoro fai, le tue abitudini, tutto”. “Arriverà il giorno in cui tu e la tua amica chiederete scusa in ginocchio”. Sono solo alcune delle frasi che hanno spinto moglie e marito a sporgere denuncia.

Il diretto interessato respinge però le accuse: il suo legale, l'avvocato Simone Guglielmin, contesta il fatto che sia il suo assistito il reale autore di quelle missive e il divulgatore di quelle immagini hard. Per questo ha ottenuto che il parroco debba essere sentito in aula e che venga comparata la scrittura del 49enne con quella delle lettere oggetto di imputazione.

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