Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Fregona

Idraulico morto in un cantiere, condannato imprenditore

La tragedia nel febbraio 2015 in cui perse la vita Ottavio Milanese, 60 anni. Quattro mesi inflitti a Massimo Corbanese, legale rappresentante della Corbanese Impianti Srl a cui erano state appaltate le opere relative agli impianti sanitari nel cantiere

Ottavio Milanese

Due assoluzioni e una condanna a 4 mesi di reclusione per violazione delle nome sulla sicurezza sul posto di lavoro. E' finito così stamattina il processo a due imprenditori e al responsabile del cantiere in cui nel febbraio del 2015 perse la vita l'artigiano 60enne Ottavio Milanese. Una decisione, qualla del giudice, che in parte è andata in senso contrario alla requisitoria del pubblico ministero, che aveva chiesto per tutti e tre gli imputati l'assoluzione con formula dubitativa.

L'unico condannato è Massimo Corbanese, legale rappresentante della Corbanese Impianti Srl a cui erano state appaltate le opere relative agli impianti sanitari nel cantiere. Assolti invece Vito Carlet, legale rappresentante della "F.lli Carlet Valerio e Vito Srl", la società a cui erano state appaltate tutte le opere edili, e Massimo Bin, che era il coordinatore della sicurezza.

Il tragico incidente era accaduto il 13 febbraio del 2015 in via dell'Industria 11 a Fregona: quella mattina Ottavio Milanese era impegnato in un cantiere per la sistemazione dell'impianto antincendio in un'azienda della zona industriale. Tutto è avvenuto all'interno dello stabilimento della Margherita, impresa che produce pizze e snack congelati. L'idraulico era precipitato da un'altezza di circa tre metri, in uno scavo in cui doveva essere collocata una cisterna funzionale all'impianto. Non è stata l'altezza a essergli fatale ma un tondino di ferro che gli ha provocato un grave trauma cranico. La barra di metallo gli si era conficcata nell'occhio. Trasportato d'urgenza al Ca' Foncello per lui non c'era stato nulla da fare.

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