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Cronaca Santa Bona / Strada di Santa Bona Nuova

Schianto a Santa Bona dopo l'inseguimento, erano drogati

Sono state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti nelle urine dei due giostrai rimasti coinvolti in un incidente, mentre scappavano a tutta velocità dalle forze dell'ordine, domenica sera

Anfetamine, cannabinoidi e altre sostanze riconducibili al metadone: non mancava quasi nulla all'appello. I due giostrai finiti contro un platano a Santa Bona, domenica sera, erano sotto l'effetto di stupefacenti.

Le tracce delle sostanza, secondo quanto riportato dalla Tribuna di Treviso, sono state trovate nelle urine dei due, che avevano dato vita a un inseguimento con carabinieri e polizia dopo un'aggressione al bar "Madonnetta" di Monigo.

Il più giovane dei due, J.P.I di 20 anni, è ancora ricoverato all'ospedale Ca' Foncello, in stato di fermo, con lesioni multiple, mentre l'altro, M.G. 30 anni di Montebelluna, è stato dimesso e trasferito in carcere a Santa Bona.

I due avevano minacciato il barista del locale che si era rifiutato di versare loro da bere. Alla scena aveva assistito un carabinieri fuori servizio, che a sua volta era stato aggredito e minacciato, prima che iniziasse la folle fuga verso Santa Bona.

Il militare aveva dato l'allarme e sulle tracce dei due giostrai si erano messi sia l'Arma che gli agenti della polizia.

Fatale una curva in zona Barisea, in via Santa Bona Nuova. I due hanno perso il controllo della Lancia Y e si sono schiantati contro un albero. Il 30enne ha tentato la fuga a piedi, ma è durata poco.

Entrambi sono stati arrestati per resistenza, possesso di oggetti atti a offendere e minacce.

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