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Avevano commesso molteplici furti nella case della Bassa friulana: presa una banda di fratelli

Il sodalizio era composto da tre persone, specializzate in furti in abitazioni, residenti a Ponte di Piave e San Michele al Tagliamento (Ve)

PONTE DI PIAVE Utilizzavano sempre lo stesso modus operandi. E' stata indiviuata e arrestata la banda imputata di una serie di furti in abitazione perpetrati nel palmarino. In manette sono finiti tre cittadini italiani di etnia rom.

L'indagine

Le indagini condotte dalla Compagnia dei carabinieri, guidata dal comandante Stefano Bortone, e sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Udine, sono partite a maggio a seguito di un furto in abitazione verificatosi ad Aquileia. Nella circostanza, approfittando della temporanea assenza dei proprietari di casa, forzando una porta posteriore, dei malviventi si erano introdotti all’interno dell’abitazione ubicata in una zona residenziale del paese, facendo razzia e impossessandosi di monili in oro e di denaro contante per poi far perdere le proprie tracce. Scattate immediatamente le indagini, il personale era riuscito a concentrare l’attenzione su un'auto che nella mattina del furto era stata notata da alcuni residenti aggirarsi in zona con fare sospetto. Attraverso lo sviluppo di tali preziose informazioni, i militari riuscivano dapprima a giungere all’individuazione di tale mezzo e, successivamente, all’identificazione di coloro che dell’auto abitualmente si servivano, identificabili in alcuni italiani di etnia rom residenti tra le province di Treviso e Venezia.

Modus operandi

I successivi risvolti investigativi condotti anche con l’ausilio di attività tecniche, permettevano di collegare l’auto e gli occupanti ad altri episodi delittuosi della stessa natura, successivamente avvenuti a Latisana, Palmanova, Gonars e Morsano al Tagliamento (UD). Si stratta di altri furti in abitazione commessi con modalità simili al primo e finalizzati all’individuazione e al furti di monili in oro, orologi e denaro contante.

L'arresto

Il 23 agosto 2018 il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Udine, vagliato il materiale raccolto dagli inquirenti e concordando pienamente con gli elementi indiziari raccolti dal personale operante, emetteva 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre fratelli: il 47enne M.C., il 44enne D.C e il 40enne L.C, domiciliati a Ponte di Piave e San Michele al Tagliamento (Ve). Nei giorni scorsi agli interessati sono stati notificati i provvedimenti di custodia cautelare in carcere, i primi due presso la casa circondariale di Treviso, il terzo presso quella di Pordenone.

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