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Ondata di furti a Breda, ladri in oratorio, bocciofila e Pro Loco

La cittadina sembra essere finita nel mirino di una banda di malviventi. Falliti i colpi alle due associazioni, mentre dall'oratorio sono sparite offerte e merendine. Zaia: "Ferita tutta la comunità"

BREDA DI PIAVE - Non bastava il tentato assalto al Postamat della scorsa settimana: a Breda i ladri sembrano scatenati. Nel mirino dei malviventi, la notte tra lunedì e martedì e tra il 15 e il 16 aprile, piccoli obiettivi e in due casi il colpo è andato a vuoto.

Il primo obiettivo è stato la Pro Loco di via Risorgive. Ignoti si sono introdotti nella sede dell'associazione forzando due porte, ma una volta all'interno potrebbero essere stati disturbati da qualcosa o da qualcuno, perché si sono dileguati a mani vuote.

I ladri, forse gli stessi, ci hanno riprovato la notte seguente alla bocciofila Bredese di via San Pio X, già meta di "visite" notturne in più occasioni. Qui però la banda non è nemmeno riuscita a entrare, ostacolata dalle inferriate applicate alle finestre, ma ha comunque danneggiato gli infissi.

Colpo riuscito, invece, all'oratorio parrocchiale. Qui i ladri hanno forzato la porta d'ingresso puntando alla cassettina delle offerte e ad alcune confezioni di dolciumi. Il bottino sarebbe esiguo, ma ingenti sono invece i danni arrecati all'oratorio e che ora graveranno sulle casse parrocchiali.

“Questa ondata di rapine non provocano solo un danno materiale, ma rappresentano un vero e proprio oltraggio ad una comunità rubando risorse destinate al volontariato e alla beneficenza -  ha commentato la notizia il presidente del Veneto Luca Zaia - Si tratta di episodi che lasciano sgomenti e ai cittadini di Breda di Piave va tutta la mia solidarietà”.

“In Veneto – ha proseguito il Governatore – una persona su cinque fa volontariato ed è impegnata nel sociale: per questo chi compie furti nelle Pro Loco o negli oratori è come rubasse direttamente nelle tasche dei veneti. Questi episodi feriscono l’impegno di un’intera comunità che ha fatto dell’aiuto reciproco e della solidarietà i suoi valori guida”.

“Sono certo – ha concluso il Presidente – che le forze dell’ordine faranno, con la consueta competenza, tutti gli accertamenti del caso per far luce su quanto successo e mi auguro siano trovati in tempi brevi i colpevoli. Mi auguro che una volta individuati i protagonisti di questi gesti ignobili chiedano scusa all’intera comunità di Breda”.

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