Cronaca Santa Maria del Rovere / Via dei Da Prata

Furto notturno all'Argenteria Lai: recuperata refurtiva da 8mila euro

I ladri avevano evitato l'allarme interno e avevano trafugato almeno 200 pezzi in argento, ma i carabinieri li hanno poi fermati sulla Noalese

Il capitano Mazzanti e la signora derubata con parte della refurtiva recuperata

TREVISO Un bel regalo di Natale anticipato. Si può riassumere così la disavventura accorsa, nel weekeend tra il 4 e il 7 dicembre scorsi, alla famiglia Lai proprietaria dell'omonima argenteria all'ingrosso in via dei Da Prata a Treviso, in zona Fonderia a Santa Maria del Rovere. DUrante infatti la chiusura settimanale del magazzino, alcuni ladri si sono introdotti nel locale trafugando 8mila euro di prodotti in argento (almeno 200 pezzi), ma fortunatamente dopo alcuni giorni di indagine dei carabinieri, tutta la refurtiva è stata ritrovata e riconsegnata ai legittimi proprietari.

La vicenda infatti avrebbe avuto inizio alcuni giorni prima del weekend incriminato, quando una coppia di signori si è presentata direttamente all'interno dell'immobile per, a loro dire, visionare della merce da comprare. In quel momento all'interno del negozio si trovava la madre della proprietaria che, non riconoscendo i due uomini come abituali acquirenti, li ha invitati dopo qualche minuto ad allontanarsi, non prima però che questi riuscissero probabilmente a memorizzare la posizione dei rilevatori dell'allarme della struttura e la sua conformazione interna. Infatti, durante il colpo i ladri sono poi penetrati all'interno effettuando un foro in un'intercapedine di un capannone sfitto e adiacente e da li sono poi entrati nell'ingrosso in un punto buio non coperto dai sensori dell'allarme.

Hanno così potuto agire indisturbati per diversi minuti nei quali hanno rubato coppe, bicchieri, vassoi e servizi da tavola per un valore di circa 8mila euro, per poi fuggire probabilmente a bordo di un furgone posteggiato nelle vicinanze. Solo alla riapertura di "Lai Argenterie" al lunedì mattina la sorella della proprietaria si è accorta del furto, anche se solo all'arrivo dei carabinieri si è scoperto come i furfanti erano penetrati: ossia da un foro nel muro nascosto da un cassettone. A quel punto sono immediatamente iniziate le indagini che in pochi giorni hanno portato i militari a bloccare un furgone sospetto lungo la Noalese a Quinto di Treviso. All'interno si trovavano due cittadini rumeni senza fissa dimora e pregiudicati per reati di furto e ricettazione: si tratta di B.D.L. di 37 anni e il 28enne T.T., i quali nascondevano la refurtiva in alcuni scatoloni nel pianale inferiore del mezzo. Sono così stati entrambi arrestati e condotti al carcere di Santa Bona dove si trovano ora in attesa della convalida per l'arresto e con l'accusa di ricettazione. Nel frattempo tutto il materiale rubato è stato riconsegnatao alla famiglia Lai, tanto che la proprietaria Micaela ha voluto così ringraziare l'Arma: "Sono stati indagini velocissime, un ottimo lavoro veramente da parte di tutti i carabinieri. Devo quindi un grazie al Capitano Mazzanti e a tutte le forze dell'ordine per questo bel regalo di Natale. Ora valuteremo però l'installazione di alcune telecamere, anche perchè non essendo assicurati dobbiamo difenderci come possiamo da questi banditi". 

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