Furto alla scuola media: rubati i computer degli insegnanti

Ladri in azione nella notte a Montebelluna. Nel mirino dei malviventi la scuola media Montalcini dalle cui aule sono stati portati via ben 13 computer portatili comprati un anno fa

Sono tredici i computer rubati nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 ottobre alla scuola media di via Papa Giovanni XXIII a Montebelluna. La brutta scoperta risale a giovedì mattina quando una collaboratrice scolastica, aprendo la struttura per l’inizio delle lezioni, ha trovato la porta del retro che dà sulla palestra completamente spalancata.

Nessun evidente segno di effrazione tant’è che la vigilanza privata che svolge servizio notturno non aveva segnalato nulla ma la verifica dei locali ha portato alla luce il furto di ben tredici computer portatili posizionati in altrettante aule scolastiche, utilizzati dagli insegnanti quotidianamente sia per la compilazione del registro elettronico che come supporto didattico e collegamento alle lim. Immediata è scattata la segnalazione ai carabinieri della stazione di Montebelluna che sono intervenuti subito sul posto per il sopralluogo. «Spero che i carabinieri possano chiarire le circostanze e trovare gli elementi utili per identificare l’autore o gli autori de furto. C’è qualcosa che non torna però in questo brutto episodio perché evidentemente chi ha agito sapeva che all’interno della scuola ogni aula era dotata di computer. C’è il danno economico e questo dispiace in anni in cui anche per il Comune è difficile trovare le risorse. Ma ancor di più amareggia sul piano morale perché privare ragazzi dei sussidi didattici è un gesto davvero vile», commenta il sindaco, Marzio Favero.

L’assessore all'istruzione, Claudio Borgia ha rilasciato invece le seguenti dichiarazioni: «Sono rammaricato per questo episodio tristissimo. I computer portatili erano stati acquistati lo scorso anno con un contributo del Comune che aveva destinato un fondo, grazie alle alienazioni, di 25mila euro suddiviso tra i due Istituti comprensivi. Insieme alla dirigente Aiello avevamo concordato che l’Istituto comprensivo 1 avrebbe impiegato buona parte della sua quota per l’acquisto dei computer. Intendo ringraziare coloro i quali si sono subito attivati per rendersi disponibili a dare un aiuto concreto, dall'ente palio, alle associazioni, passando per i singoli cittadini. Questa è una bellissima dimostrazione di senso di appartenenza alla stessa comunità». Spiega la dirigente dell’Istituto comprensivo 1, Serena Aiello: «Mi allineo con il sindaco e l’assessore nell'augurarmi che i responsabili vengano acciuffati al più presto e vengano restituiti i computer. L’urgenza, ora, sarà quella di trovare i fondi per ricomprare i dispositivi di cui oramai non possiamo fare a meno essendo fondamentali sia come supporto didattico sia per l’aggiornamento del registro elettronico».

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