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Rubano due portafogli in cantiere, i ladri in fuga con 1.600 euro

Il furto, ai danni di due piastrellisti, è avvenuto mercoledì scorso nei pressi di un'abitazione privata di Tarzo. Sul fatto indagano ora i carabinieri

A Tarzo è ormai iniziata una vera e propria caccia al ladro (o ai ladri). Nelle ultime settimane, infatti, il territorio è stato oggetto di diversi raid nelle abitazioni private della zona, soprattutto in orari serali così da evitare occhi indiscreti e con l'obiettivo di rubare denaro e monili preziosi. Diverse le zone finora colpite, come ad esempio via Bellavista, via Toniolo e via Introvigne che da gennaio ad oggi  sono state bersagliate dai malviventi.

L'ultimo episodio si è però registrato mercoledì scorso quando a finire nelle mani dei ladri sono stati circa 1.600 euro in contanti contenuti nei portafogli di due piastrellisti trevigiani intenti a lavorare all'interno di un'abitazione privata. La coppia di colleghi, infatti, verso le ore 13 aveva posteggiato l'auto poco distante dal cantiere che coinvolge una struttura abitativa della zona e poi, per comodità, aveva lasciato alcuni attrezzi e degli indumenti nei pressi della macchina. Verso le 17.30, però, quando sono tornati a recuperare il mezzo si sono accorti che ignoti avevano loro sottratto il portafoglio senza che alcuna persona si accorgesse di nulla. «Sia io che il mio collega Ermes non avremmo mai pensato che, una volta terminati i lavori per i quali eravamo stati chiamati, qualcuno ci rubasse letteralmente dalle tasche dei vestiti – racconta deluso Simone Casagrande, una delle due vittime - La delusione e la tristezza provati in quel momento sono dunque state immense, davvero. Io sono un artigiano, un posatore di piastrelle figlio d'arte, padre di tre figli e con moglie a carico. E’ chiaro che il denaro che mi hanno rubato è quello che ci serviva per vivere e quindi per noi si tratta di un danno economico importante».

Oltre al denaro contante, i malviventi sono poi anche scappati con alcuni bancomat, una carta di credito e diversi documenti personali. Proprio per questo motivo la coppia di artigiani ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri dell Stazione di Cison di Valmarino che ora indagano sull'episodio. La speranza, adesso, è quella che qualcuno ritrovi perlomeno i portafogli abbandonati con all'interno i documenti d'identità. Ritrovare difatti tutto il denaro contante rubato appare difatti oggi un'operazione alquanto improba.

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