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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Rientra e sorprende il ladro, lo affronta e scoppia una rissa

Non si è fatto prendere dalla paura alla vista di un malvivente che usciva dalla finestra di casa sua e l'ha affrontato. Un arresto

E' rientrato a casa insieme alla fidanzata, non si è fatto prendere dal panico alla vista di un ladro che usciva dalla finestra e l'ha affrontato. Una violenta rapina quella che si è consumata domenica notte in via Ca' Zenobio a Santa Bona Nuova di Treviso. Erano all'incirca le due quando il padrone di casa, un impiegato di 26 anni, è rientrato insieme alla sua ragazza. Parcheggiando l'auto ha notato una finestra divelta, si è avvicinato ed è spuntato il braccio di una persona. 

Non si è fatto intimorire, ha difeso la sua abitazione e ha afferrato il braccio del ladro, trascinandolo all'esterno. Così ne è nata una colluttazione, dalla quale il giovane ha avuto la peggio finendo al pronto soccorso a causa di alcune ferite alla fronte e alla mano. Qualche pugno, urla, strattonamenti. Nel frattempo un complice, vedendo l'evolversi della situazione, ha approfittato della distrazione del malcapitato per fuggire tra i campi con la refurtiva, seguito qualche secondo dopo dal "collega". 

Immediata la chiamata alla polizia. Mentre attendeva gli agenti, il giovane ha raccolto una pila e un telefono cellulare, oltre a un piede di porco, sbadatamente persi dai banditi. Grazie al ritrovamento del telefono sono partite le indagini della polizia che inizialmente hanno portato all'intestatario della scheda, un trevigiano titolare di un'attività commerciale che, in passato, aveva acquistato alcuni cellulari per fornirli ai propri dipendenti. Le indagini sono proseguite fino all'alba, finchè gli agenti della Squadra Mobile sono arrivati al colpevole, andandolo ad arrestare nella sua abitazione in via Sicilia, poco distante dalla casa della vittima. A finire in manette un 50enne, O.L., di nazionalità italiana che viveva senza acqua, luce e gas, con piccoli precedenti per reati legati alla droga. L'accusa è di rapina aggravata in concorso. 

Dalla perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti i guanti e i capi di abbigliamento indossati dal ladro, nonchè gli stivaletti che indossava ancora sporchi di fango fresco. Gli inquirenti pensano che la refurtiva sia stata portata via dal complice, sul quale attualmente si stanno svolgendo le indagini. Difficile da parte del giovane fornire alla polizia dettagli sulla merce rubata, in quanto il piano terra dell'immobile, sul quale i malviventi si erano concentrati, appartiene alla nonna che si trova all'ospedale. Il giovane si è recato al pronto soccorso, le sue ferite sono state dichiarate guaribili in cinque giorni. 

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