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Cronaca

Generali Italia S.p.a. condannata a risarcire oltre un milione di euro ad un trevigiano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

il Tribunale di Treviso - in persona del Giudice dr.ssa Daniela Ronzani - ha condannato, con una sentenza del 14.7.2015, Assicurazioni Generali SpA in qualità di Impresa Designata per la liquidazione dei sinistri a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e G.Z. di Monastier a risarcire ad A.P. (il cliente chiede non siano indicate le sue generalità) residente a Roncade ben 1.088.050,00 euro oltre interessi compensativi al 3,5% annuo a titolo di risarcimento per i danni riportati nell'incidente stradale occorsogli il 3.3.2007 in località San Biagio di Callalta nel mentre si trovava a percorrere via Solstizio alla guida della propria Harley Davidson con direzione di marcia Fagarè - Monastier.

Il trentaduenne, giunto all'altezza della laterale via Baracca, veniva investito da un'autovettura Ford Focus, priva di copertura assicurativa, condotta da G.Z., senza patente di guida ed in stato di ebbrezza alcolica, che effettuava manovra di svolta a sinistra per imboccare la laterale omettendo di concedergli la precedenza.

In seguito al violento urto il motociclista riportava gravissime lesioni a carico dell'arto inferiore sinistro.

Gli Agenti della Polizia Stradale di Treviso, intervenuti per i rilievi di rito, accertavano la responsabilità esclusiva dell'automobilista.

A.P. in seguito all'evento riportava frattura disassata del femore sinistro, frattura scomposta esposta a più frammenti della gamba sinistra con lesioni vascolari e tendinee multiple che rendevano necessario il ricovero d'urgenza presso l'Ospedale di Treviso ove veniva sottoposto a ben 5 interventi chirurgici l'ultimo dei quali effettuato nel mese di aprile 2009.

L'incidente ha pregiudicato la libertà dei movimenti del danneggiato e i suoi spostamenti nell'ambiente.

Come accertato dal consulente medico-legale nominato dal Giudice in corso di causa A.P. è costretto a dembulare con evidente zoppia e gli risultano impossibili diverse attività della vita quotidiana non essendo in grado di correre, saltare, scendere e salire le scale, inginocchiarsi, accosciarsi, usare la bicicletta.

Al medesimo risultano, inoltre, inibite tutte le attività sportive che in precedenza aveva praticato, se pure a livello dilettantistico, tuttavia in modo costante quali il trekking in montagna e l'equitazione.

Risultano parimenti preclusi l'utilizzo dell'amata motocicletta (potendo utilizzare solo veicoli muniti di cambio automatico), il giardinaggio, il ballo.

In seguito all'incidente A.P., ha definitivamente perso il lavoro di idraulico ed è stato abbandonato dalla fidanzata con la quale aveva fissato la data delle nozze per la primavera del 2008.

Il Tribunale, accogliendo le istanze risarcitorie avanzate dall'avv. Giorgio Caldera del Foro di Venezia nell'interesse del danneggiato, ha accordato il risarcimento del danno non patrimoniale applicando le Tabelle del Tribunale di Milano - così garantendo l'adeguata personalizzazione del risarcimento alla peculiarità del caso concreto - ed ha risarcito il danno patrimoniale consistente nelle perdite retributive, diretta conseguenza dell'accertata incapacità lavorativa totale.

Generali Italia S.p.A. avevano ritenuto di offrire solo 203.000,00 euro costringendo così il giovane a rivolgersi all'avv. Giorgio Caldera per ottenere l'integrale risarcimento dei danni.

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