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Cronaca Castello di Godego

Giada Bortolotto morta di melanoma, iniziato il processo

E' iniziato il processo al medico di Castello di Godego, accusato di non aver diagnosticato temepstivamente il melanoma che nel 2007 uccise Giada Bortolotto, maestra d'asilo di 22 anni

E' iniziato con un'udienza interlocutoria di smistamento il processo al medico di base di Giada Bortolotto, la 22enne di Castello di Godego uccisa da un melanoma nell'agosto 2007.

Il medico, accusato di omicidio per colpa medica, fu querelato dalla famiglia della giovane maestra d'asilo nel 2010, tre anni dopo la scomparsa di Giada.

La triste vicenda risale al 2004. A luglio Giada si presentò in ambulatorio dal suo medico con una tumefazione a una gamba. Il professionista la avrebbe subito indirizzata verso l'ospedale di Castelfranco Veneto per una visita d'urgenza, ottenuto l'esito della quale il medico avrebbe ridimensionato la diagnosi ed eseguito un intervento superficiale per evitare che la ferita sanguinasse.

Qualche mese dopo la situazione precipitò e a Giada venne diagnosticato un melanoma, che tre anni, il 13 agosto 2007, si portò via la maestra d'asilo.

Nel 2010 i genitori decisero di sporgere denuncia contro il medico. Secondo l'accusa e la famiglia Giada, sebbene non si sarebbe potuta comunque salvare, avrebbe tuttavia potuto vivere più a lungo.

Al medico viene infatti imputato di non aver eseguito o disposto tutti gli accertamenti necessari per diagnosticare tempestivamente la malattina e di aver, quindi, ridotto il tempo di vita della giovane.

Secondo i difensori, invece, al loro assistito non sarebbe imputabile alcuna negligenza, perché sarebbe stato il primo a sospettare che la tumefazione potesse essere un melanoma.

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