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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca Giavera del Montello

Costringe la sorella a fare i "propri bisogni" in un secchio, 40enne finisce davanti al giudice

La donna, una 39enne di Giavera, si era trasferita nella casa lasciata in eredità dai genitori e dove era residente il fratello, a causa di problemi economici. Ha vissuto per quattro anni, fra il 2014 e il 2018, reclusa nella stanza da letto, con la luce tagliata dall'uomo e impossibilitata ad usare il bagno

Quattro anni vissuti "ostaggio" del fratello, chiusa nella stanza che usava come camera da letto con un fornelletto per cucinare. E per fare i propri bisogni doveva utilizzare un secchio per la vernice da muro, perché l'uomo non la faceva andare al bagno.

Questa è la storia raccontata nel corso dell'udienza di oggi, mercoledì 23 febbraio, da una 39enne di Giavera che ha denunciato il fratello per maltrattamenti familiari. Una vicenda incredibile, a cui fa da sfondo un grave stato di disagio e marginalità sociale, durata dal 2014 al 2018, quando la 39enne ha finalmente deciso di confidarsi con un'amica che le ha dato ospitalità, mettendola nelle condizioni di lasciarsi alle spalle quell'inferno.

Tutto inizia con lei, che a quanto è emerso era proprietaria di un bar in paese a Giavera, a cui gli affari ad un certo punto cominciano ad andare male. La donna si trova nelle condizioni di non poter più pagare l'affitto della sua abitazione e così decide di trasferirsi nella casa che i genitori avevano lasciato in eredità a lei e suo fratello. All'inizio le cose sembrano andare per il meglio, poi l'uomo, 40enne, inizia a vivere con insofferenza la presenza della sorella. Allora la "confina" al piano superiore, costringendola a vivere in una sola stanza. All'inizio la 39enne non ci sta ed iniziano così le aggressioni verbali da parte dei lui, che sfociano anche in maltrattamenti fisici veri e propri, come quando l'ha presa a schiaffoni e spinta contro il muro. Poi inizia il calvario: la donna non può più utilizzare la cucina ed è costretta ad installare un fornelletto a gas in camera sua. Alla notte, inoltre, il fratello fa suonare lo stereo a tutto volume impedendole di dormire. Ed infine il 40enne le avrebbe impedito anche di utilizzare il bagno, obbligandola così a tenere un secchio vicino al letto per i bisogni e le avrebbe tagliato i fili della luce.

«Sono stati quattro anni terribili - ha detto in aula al giudice Carlotta Brusegan - ho provato a fare ragionare mio fratello ma è stato inutile. Non volevo che si sapesse quello che mi faceva perché è l'unica famiglia che mi è rimasta ma ad un certo punto ho raccontato tutto ad un mia amica, che mi ha dato un tetto sotto il quale stare e soprattutto il coraggio di andare a denunciare».

L'uomo, che nel frattempo è stato sottoposto alla misura cautelare del non avvicinamento alla vittima, avrebbe deciso di liquidare la metà della casa alla sorella. Un gesto che però non cancella i quattro anni terribili passati dalla donna.

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