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Lapidi divelte e fiori incendiati: profanato il cimitero di Santi Angeli

Il raid è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Grande sdegno in tutta la comunità. Sull'episodio indagano ora i carabinieri di Montebelluna e la polizia locale

GIAVERA DEL MONTELLO Lapidi abbattute, marmi danneggiati, un tentativo di profanare una tomba di una cappella gentilizia non andato fortunatamente a buon fine e vari incendi a vasi di plastica e fiori finti. Un vero e proprio raid quello che ignoti hanno messo a segno, nella notte tra giovedì e venerdì, al cimitero di Santi Angeli a Giavera del Montello. I vandali, secondo quanto accertato dai carabinieri di Montebelluna, sarebbero penetrati arrampicandosi sulle pareti perimetrali sul retro del camposanto (dove si sono verificati i danni più ingenti): il cancello principale, ad apertura elettrica non ha infatti subito danneggiamenti. In mattinata la polizia locale di Giavera ha svolto sul posto un sopralluogo. In queste ore si indaga per identificare gli autori dello scempio che ha creato molto scalpore in tutta la comunità di Santi Angeli. Si battono diverse piste investigative, anche quella che porterebbe alla matrice satanica del gesto.

"Un episodio disgustoso, spero sia solo una ragazzata, ora speriamo di trovare i colpevoli: un gesto così non ha qualificazione, sono amareggiato": ha commentato il sindaco di Giavera del Montello, Maurizio Cavallin.

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