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Cronaca Montebelluna

Tabaccaio inventa rapina ma crolla davanti ai Carabinieri

Nuovo caso di rapina inventata nel Trevigiano. Attore protagonista, questa volta, un tabaccaio di Montebelluna, che si era giocato l'incasso al videopoker. Interrogato dai Carabinieri, è crollato

Alla fine è crollato, non è riuscito a sostenere le bugie raccontate davanti ai Carabinieri di Montebelluna. L. G., 42 anni, aveva denunciato ai militari una rapina per giustificare l'ammanco di soldi nella sua tabaccheria. Li aveva in realtà giocati nelle slot machine all'interno del suo locale a Paese.

La “passione” del gioco lo aveva infatti portato sul lastrico, sommerso dai debiti. Da qui l'idea di denunciare una fantomatica rapina di circa 3.500 euro complessivi.

Si era dunque recato alla caserma di Montebelluna e aveva cominciato a raccontare la sua versione: mercoledì alle 20.15 circa, due banditi lo avrebbero aspettato fuori della tabaccheria, entrambi con accento lombardo. Uno gli avrebbe, sempre secondo il racconto del negoziante trevigiano, puntato anche una pistola alle spalle. Poi sarebbe stato rinchiuso nello sgabuzzino, da quale si sarebbe liberato invocando aiuto con un cellulare. I malviventi avrebbero fatto piazza pulita dell'incasso nel locale, sigarette e portafogli.

L'interrogatorio è durato fino a notte fonda, ma sotto le pressanti domande degli inquirenti, ha poi ceduto. L'uomo è stato denunciato per simulazione di reato. Ora dovrà raccontare al pm la vera versione dei fatti.

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