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Appalti, Governo accoglie odg Rubinato a tutela pmi costruzioni

La parlamentare: "Si tratta di uno strumento che ci è stato suggerito da uno dei tanti imprenditori veneti colpiti dall'inadempienza del proprio committente"

TREVISO Un ordine del giorno accolto dal Governo durante l'esame alla Camera della legge della sugli appalti pubblici potrebbe essere foriero di una positiva novità per le PMI, in particolare del comparto delle costruzioni, che in qualità di sub fornitori o sub appaltanti sono state spesso costrette a fare i conti in questi anni con crisi di liquidità, sofferenze fino addirittura a fallimenti a causa degli inadempienze contrattuali da parte di talune imprese appaltatrici che si sono aggiudicate i lavori da parte della Pubblica Amministrazione, magari attraverso offerte spregiudicate al minimo ribasso.

L'ordine del giorno dei deputati del Pd Simonetta Rubinato ed Enrico Borghi (capogruppo in commissione Ambiente e lavori pubblici)  impegna infatti il Governo ad introdurre mediante la normativa delegata il Documento unico di regolarità fornitori (Durf), uno strumento mediante il quale l’impresa appaltatrice deve dimostrare alla stazione appaltante, al fine di percepire l'ammontare del secondo SAL, gli avvenuti pagamenti dei propri fornitori di beni e prestatori di servizi, in mancanza del quale i subappaltatori e subfornitori  devono essere pagati direttamente dalla Pubblica Amministrazione committente.

“Si tratta di uno strumento che ci è stato suggerito da uno dei tanti imprenditori veneti colpiti dall'inadempienza del proprio committente, il quale pur avendo ricevuto il pagamento da parte della PA poi, invece di pagare i propri fornitori, ha chiesto il concordato preventivo. – spiega l’on. Rubinato – Se attivato, il Durf, che ha la stessa filosofia del documento di regolarità contributiva (il già noto Durc), garantirà tutele maggiori e più incisive per le piccole e medie imprese nel settore degli appalti pubblici, cui poi si adeguerà anche il settore privato. In questo modo si scoraggiano inoltre a monte le società malintenzionate a partecipare agli appalti al minimo ribasso”.

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