Home Festival 2019 non lascia ma "raddoppia" e cambia!

A poche ore dalla chiusura dell'edizione 2018 gli organizzatori annunciano i dieci di anni di Home Festival con il nuovo sbarco a Mestre e il cambio di data a inizio stagione

TREVISO Si è conclusa stanotte la nona edizione di Home Festival. Un’edizione che ha scritto la storia. Per un festival italiano, infatti, resistere a più di 48 ore di pioggia battente è un vero record, che dimostra ancor di più l’avvicinarsi agli standard europei, pensiamo ad esempio al Glastonbury Festival. Home si è dimostrato capace di gestire tutte le emergenze con uno sforzo immane, che però ha creato una certezza: l’Italia è entrata dopo un percorso di crescita e sviluppo nella dimensione internazionale dei Festival.  Nove anni che hanno educato un popolo a non temere la pioggia, a ballare e vivere anche sotto il nubifragio. Basta una giacca, un poncio e un sorriso e l’emozione non si spegne.

Oltretutto dopo le polemiche della passata edizione, è la riprova dell’efficienza della macchina organizzativa. I numeri danno ragione ad Home: dopo i 23 mila ingressi di mercoledì, i 12 mila del Day1, i 16 mila del Day2 e le stupende serate di sabato (15 mila ingressi) e domenica (13 mila) abbiamo raggiunto ancora una volta quota 80 mila nonostante i nubifragi. Numeri che danno consapevolezza e certezza dell’esistenza e della maturità del popolo che frequenta i festival. In virtù di questo risultato, le novità non mancheranno.

A partire dallo storico esordio al Parco San Giuliano di Mestre dal 12 al 14 luglio, una nuova sfida che porrà Home Festival ancora di più al centro della scena dei grandi eventi come il Coachella e il Primavera Sound Festival. Inoltre, l’anno prossimo la manifestazione in zona ex Dogana a Treviso cambia il periodo dell’anno nel quale sarà realizzata. Non sarà più l’ultimo festival estivo, ma il primo ad aprire l’estate. Un grande evento per festeggiare la decima edizione del Festival. Un “Dieci anni di…” che vedrà la casa aprirsi di nuovo nel weekend dal 7 al 9 giugno. Il 2019 sarà un anno davvero di svolta per l’intrattenimento musicale e per le abitudini dei giovani turisti amanti della musica provenienti da tutta Europa, e nei prossimi anni sicuramente da tutto il mondo, che potranno godere di due eventi unici che proporranno le bellezze, la cultura e le eccellenze della nostra Regione.

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