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Un'immagine dalla fiera tedesca

Un'immagine dalla fiera tedesca

Fenomeno "HugBike": da Treviso alla Germania in nome dell'amore

L'HugBike si è presentata in fiera "Rehacare" a Dusseldorf come unica realtà del Nordest grazie a Oltre il Labininto Onlus Treviso

TREVISO Unica rappresentante del Nordest, la “Fondazione Oltre il Labirinto” con la sua HugBike, la bici degli abbracci donata anche a Papa Francesco, ha partecipato nei giorni scorsi alla fiera “Rehacare International” di Düsseldorf, la più importante esposizione internazionale e congresso per la riabilitazione, cura e integrazione delle persone disabili ,tanto che vanta la presenza di più di 750 espositori provenienti da oltre 20 paesi.

Solo 4 aziende Italiane saranno presenti e unica rappresentante del Nord Est è la Fondazione Oltre il Labirinto onlus che presenta per la prima volta in Europa la sua HUGBIKE, la ‘bici degli abbracci’ chiamata così sia per la particolare posizione di guida in cui il guidatore “abbraccia” il passeggero, che per la modalità di assemblaggio. Sono gli stessi ragazzi disabili e autistici a fare parte del processo di produzione dei tandem, supervisionati da maestri artigiani. Ad oggi in Italia oltre 150 persone usano una HugBike e l'80% degli utenti sono bambini e adulti con disabilità, mentre il 20% sono famiglie, amici senza alcun disturbo. Durante i giorni dell'esposizione verranno presentate nuove tecniche e ausili per la riabilitazione, l'assistenza e la cura delle persone portatrici di handicap.

Rehacare International rappresenta non solo un luogo di incontro tra i professionisti del settore, ma anche con le organizzazioni sociali per scambiarsi opinioni, promuovere prodotti e intraprendere rapporti commerciali e non. “Esistono 4 modelli di HugBike, una standard e tre con pedalata assistita – spiega Mario Paganessi Direttore della Fondazione - Nel 2016 è previsto il lancio del modello sport, sempre nato dalla penna di Gianni Trentin che è stato anche il progettista dei primi modelli, nati da un mio desiderio, e che lui è riuscito a  sviluppare. In fiera abbiamo incontrato molte realtà internazionali interessate al nostro prototipo, con le quali potrà nascere uno scambio commerciale ma anche di mobilità sostenibile, tutto Made in Treviso.”

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