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Foto di Massimo Bonutto

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Suoni di Marca: il flauto magico di Ian Anderson dà il via alla 26esima edizione

Apertura spettacolare per lo storico festival sulle mura di Treviso. Il carismatico leader dei Jethro Tull ha incantato i ventimila presenti con i più grandi classici della band inglese

TREVISO L'estate trevigiana prende vita grazie all'inizio di Suoni di Marca, lo storico festival musicale sulle mura cittadine, giunto quest'anno alla sua ventiseiesima edizione. Un traguardo importante, celebrato nel migliore dei modi grazie a un concerto destinato a rimanere impresso, per molto tempo, nella memoria collettiva dei ventimila spettatori presenti.

La musica dei Jethro Tull è stata la perfetta colonna sonora della serata inaugurale, grazie alla coinvolgente performance del frontman Ian Anderson, arrivato a Treviso insieme alla sua band di fidati musicisti. Un vero e proprio viaggio musicale che parte dagli ultimi Anni 60 e arriva fino ai giorni nostri. Ribellione, impegno civile, diversità e progresso: sono questi i grandi temi affrontati dalla musica dei Jethro Tull che, dal 1968 in avanti, furono una delle band più influenti del Pianeta. Alfieri di una musica capace di unire sonorità rock, progressive e folk in un genere passato alla storia. Ian Anderson, polistrumentista con la passione per la musica classica (secondo lui il compositore J.S. Bach è la più grande rockstar di tutti i tempi), è l'unico componente rimasto della formazione originale, ma suona con la forza di un'intera orchestra. In novanta minuti di concerto i nuovi Jethro Tull propongono, senza interruzioni, tutti i più grandi successi della loro carriera. Si parte con Living in the past Nothing is easy, seguite da capolavori indimenticabili come Thick as a brick Bourée. Le canzoni più attese arrivano giustamente in chiusura: Aqualung Locomotive breath mandano in visibilio il pubblico delle mura. Con una magnetica presenza scenica, Anderson introduce brevemente tutte le canzoni in scaletta, dicendone titolo e anno di pubblicazione. Se il suo talento, nell'uso del flauto traverso, è rimasto immutato nel corso degli anni, c'è invece da dire che la voce fatica a reggere, nel complesso, il grande ritmo creato dalla band. Suoni di Marca non poteva comunque sperare in un inizio migliore. Ad aprire la serata sono state le performance di I muri di Phase e Alessandro Ragazzo, seguiti dal concerto dei trevigiani Overmiles, gruppo spalla di Ian Anderson. Fino al 7 agosto, saranno tantissimi gli ospiti che si alterneranno, ogni sera, sul palco del festival: da Carmen Consoli a Daniele Silvestri, il pubblico di Suoni di Marca avrà solo l'imbarazzo della scelta.

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