Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Mecenatismo veneto: due massime realtà trevigiane alla corte di Cosimo II de’ Medici

Ideal Work sostiene il restauro dello stemma del Granduca a Firenze e sceglie l'illustratore, anch'egli trevigiano, Alessandro Gatto per disegnare il telo del cantiere

L'opera "trevigiana" a Firenze

RIESE PIO X L’arte del presente incontra l’arte del passato, a Firenze. E lo fa precisamente presso la famosa Loggia del Grano: l’arcata principale che ospita lo stemma di Cosimo II de’ Medici in fase di restauro è infatti oggi ricoperta da un’ampia tela firmata dal noto illustratore umoristico trevigiano Alessandro Gatto e ispirata proprio all'immagine del Granduca fiorentino, magistralmente raffigurato mentre sbircia dal telo osservando dall’alto la piazza sottostante.

L’intervento di restauro dello stemma che versava in uno stato di degrado è sostenuto da Ideal Work S.R.L. (di Villa di Riese) – leader europeo nel settore delle pavimentazioni e degli intonaci stampati in calcestruzzo su progetto proposto da Fondaco S.R.L., società leader in Italia nel settore della sponsorizzazione associata al recupero e al restauro di opere d’arte e dei beni culturali. Dopo la proficua collaborazione con Fondaco che ha visto il restauro di un importante mosaico nella prestigiosa Basilica di San Marco, a Venezia, Ideal Work rinnova il proprio impegno verso il mondo dell’arte e della cultura a Firenze, in uno dei luoghi simbolo della città. L’intervento è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” del Comune di Firenze che promuove il supporto di società private che si offrono di “adottare” dei luoghi e monumenti emblematici della città, per valorizzarli e riportarli all’antico splendore. “E’ con particolare soddisfazione che ci impegniamo in questo progetto nella città di Firenze che consideriamo una delle capitali della cultura in Italia” hanno affermato Luca Seminati e Maurizio Pontello, soci e fondatori di Ideal Work “e desideriamo innanzitutto ringraziare il Comune di Firenze, la Soprintendenza e Fondaco stessa per averne reso possibile la sua realizzazione. Un intervento nel salotto della città con uno dei suoi simboli che ci inorgoglisce particolarmente”.  

Con un’attenzione particolare al recupero della storia, ma con un’anima sempre volta all’innovazione, Ideal Work ha scelto di concedere la superficie del telo di copertura del cantiere all’abile mano di Alessandro Gatto, il migliore illustratore umoristico al mondo. Classe 1957, natali a Castelfranco Veneto, Gatto è il vincitore, tra gli altri premi internazionali, dell’Aydin Dogan International di Istanbul, considerata  la più importante manifestazione mondiale relativamente all’illustrazione umoristica. Ne è nato un pezzo unico, che regala ai cittadini di Firenze ed ai molti visitatori uno stralcio originale e imperdibile di arte contemporanea nata da un’osservazione ironica e sagace della vita quotidiana. Così come originale sarà la copia dello stemma di Cosimo II in dono al Comune di Firenze che l’azienda intende riprodurre con la tecnologia laser e rifinire con i propri materiali: un’ulteriore occasione per dimostrarne la versatilità applicativa. Ideal Work conferma anche in queste scelte inedite, la propria vocazione alla sperimentazione e la particolare affinità con il mondo dell’arte e dell’architettura.

Non è nuova la vicinanza dell’azienda all’ambito della cultura, basti pensare che le innovative superfici Ideal Work sono presenti presso l’Auditorium di Ravello firmato dal celebre Oscar Niemeyer, l’Orto Botanico Universitario di Padova, il Teatrino di Palazzo Grassi risultato del genio creativo di Tadao Ando, il Messner Museum firmato da Zaha Hadid o ancora il Museo del Vetro di Murano e la Fondazione Prada. E questi progetti non sono che la concreta dimostrazione che Ideal Work è apprezzata dal mercato per l’alta qualità delle soluzioni proposte e non solo. La profonda conoscenza del materiale di base, il calcestruzzo, l’impiego di prodotti di alta qualità, l’orientamento alla ricerca e la natura artigianale dell’applicazione delle sue soluzioni hanno consentito in pochi anni a Ideal Work di divenire leader europeo nel settore, riconosciuto nel mondo per l’eccellenza, tutta italiana, delle opere realizzate. In controtendenza rispetto ad un mercato che ha vissuto una crisi profonda, l’azienda è invece stata capace di crescere, migliorando continuamente il suo fatturato (+24% dal 2012) e la sua marginalità e azzerando i propri debiti. Grazie alle nuove commesse in Medio Oriente e Nord Africa inoltre, la quota export è passata dal 20 al 50%.

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