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Cronaca Pieve di Soligo

Pieve di Soligo piange Illario Zabotti, ex assessore e fondatore dell'Avis

Aveva 90 anni: il decesso lunedì mattina in ospedale a Conegliano. Protagonista della vita sociale ed ecclesiale, era socio del Gruppo Alpini. Lascia la moglie Elena e 4 figli: mercoledì i funerali

Grande cordoglio a Pieve di Soligo per la scomparsa di Illario Zabotti, mancato all'affetto dei suoi cari lunedì mattina, 28 novembre, dopo un breve ricovero all'ospedale di Conegliano. Classe 1932, Zabotti aveva 90 anni ed era conosciutissimo nel Pievigino, dove ha sempre vissuto da protagonista il mondo dell’associazionismo e della comunità ecclesiale: tesserato fin da giovane all’Azione cattolica, ha ricoperto vari incarichi, prendendo parte ai gruppi famiglia della diocesi al tempo del vescovo Albino Luciani.

Dipendente di un'azienda termoidraulica della zona e fabbro per passione, Zabotti ha poi lavorato fino alla pensione come caposquadra e magazziniere all'interno dell’azienda Bim Piave nella sede di via Verizzo a Pieve di Soligo. Uomo di forte sensibilità sociale, era l’ultimo rimasto dei primi soci fondatori dell’Avis di Pieve di Soligo, nata nel 1959, una delle più longeve della Marca: per moltissimi anni donatore, è stato pure insignito della medaglia d’oro. L'attuale presidente dell'Avis locale, Mario Sist, l'aveva ringraziato personalmente proprio durante le premiazioni dei donatori del 6 novembre scorso. Negli anni Sessanta Zabotti è stato assessore e consigliere comunale di Pieve di Soligo, ai tempi dell’allora sindaco, poi sacerdote e missionario, Mario Gerlin, ed è sempre rimasto socio del Gruppo Alpini pievigino. Nella comunità era stato attivo anche come consigliere di amministrazione della Fondazione Casa per anziani di Pieve di Soligo. Uomo appassionato, curioso e attento alle novità, Zabotti è stato a lungo frequentatore dell’Università degli adulti di Pieve di Soligo, dove aveva pure imparato ad utilizzare il computer, che fino a poche settimane fa consultava per rimanere aggiornato sulle ultime notizie, e rappresentava un “compagno fedele” di scritture di testi e ricordi. Profondo conoscitore della storia locale, come allievo della stessa università aveva anche pubblicato un volume molto letto e apprezzato di storie e memorie legate a vicende, fatti, luoghi e personaggi della Pieve di Soligo di un tempo, dal titolo “Finestre di vita”.

Sposato da oltre 63 anni con Elena Gai, insieme erano coppia unitissima, testimoniando un grande amore alla famiglia e un apprezzato stile socievole e di buone relazioni con tutti. Insieme hanno sempre sostenuto con generosità l’opera delle missioni, a partire da quelle dell’Istituto della Consolata, congregazione religiosa a cui appartenevano due compianti fratelli di Illario, padre Giovanni e suor Martiniana. Insieme alla consorte, lascia nel dolore i figli Francesca con Valerio, Massimo con Lucia, Marco con Mariaregina, Carla con Cosimo, le adorate nipoti Carlotta, Benedetta, Beatrice, Eleonora e Sofia, le sorelle suor Rosalba e Lucia, le cognate, parenti e amici tutti. I funerali mercoledì 30 novembre alle ore 15 nel Duomo di Pieve di Soligo, dove martedì 29 alle 19 sarà recitato il rosario.

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