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Apre a Conegliano un nuovo Ecocentro Card da 500 mila euro

Un grande passo in avanti contro la piaga dei furti delle parti nobili degli elettrodomestici e gli abbandoni sul territorio delle carcasse inutilizzate

CONEGLIANO- Con il taglio del nastro e la benedizione del parroco di Campolongo nella mattinata di sabato, è stato finalmente inaugurato il nuovo ed innovativo ecocentro Card, pronto a segnare una svolta nelle modalità e nella gestione della raccolta dei rifiuti nel trevigiano. Il Card è stato adeguato a moderni standard di sicurezza prima grazie all'adeguamento della via d'accesso, avvenuta negli scorsi anni, e recentemente con un intervento più radicale, che ha visto un riadeguamento complessivo della disposizione dei cassoni interni all'area e della mobilità per gli utenti.

I lavori di restauro e adeguamento sono avvenuti in due fasi principali: la prima costata 160 mila euro, la seconda incece ben 340 mila euro. I lavori di quest'ultima si sono conclusi nei giorni scorsi. L'ammodernamento del Card di Campolongo, oltre 5 mila metri quadrati di superficie, era un intervento resosi necessario dalla crescente fruizione negli anni da parte dell'utenza, ed è stato possibile portarlo a termine grazie alla sinergia tra il comune di Conegliano, Savno e la Regione del Veneto.

Al centro dell'intervento la sicurezza, ma anche una maggiore attenzione alle problematiche ecologiche. "Un impianto di depurazione consente di purificare l'acqua utilizzata per la pulitura dei cassoni, e così anche per l'acqua piovana che cade sui rifiuti. Le asfaltature e le rampe realizzate facilitano l'accesso ai cassoni per i cittadini e creano una migliore movimentazione interna anche per chi ci lavora - ha spiegato l'assessore all'ambiente Claudio Toppan - Un sistema di telecamere consente di videosorvegliare h24 l'area. Inoltre, ci sarebbe lo spazio per realizzare un capannone, dove convogliare tutti i rifiuti RAEE del coneglianese. Se l'opportunità venisse colta, allora si azzererebbero i furti delle parti nobili di questi rifiuti". Potrebbe essere il tassello finale per quello che sembra essere diventato uno degli ecocentri più all'avanguardia nella provincia di Treviso.

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