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L'inaugurazione

L'inaugurazione

Inaugurato il nuovo ospedale San Valentino di Montebelluna

Molte le autorità che non hanno voluto mancare all'appuntamento che segna una data storica per la cittadinanza che gravita attorno all'area

MONTEBELLUNA - E' stato inaugurato lunedì mattina il nuovo ospedale San Valentino di MontebellunaMolte le autorità e gli invitati che non hanno voluto mancare all'appuntamento che segna una data storica per la cittadinanza che gravita attorno all'area montebelluneseErano presenti, oltre al direttore generale dell'Ulss 8, Bortolo Simoni e alla direzione strategica dell'Ulss 8, anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro, il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, il vescovo emerito, monsignor Paolo Magnani ed il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 8, Bernardino Zambon.
Iniziata nel luglio del 2008, la ricostruzione del San Valentino si è conclusa in questi giorni con la realizzazione complessiva di 96000 metri quadrati, di cui 59.000 coperti dove sono ospitati 310 posti letto e sette sale operatorie. Realizzata secondo il sistema della finanza di progetto l'opera è costata circa 76milioni di euro. "A circa se anni dall’inizio dei lavori e a tre dall’inaugurazione del corpo quintuplo destinato a degenze - ha commentato il direttore generale, Bortolo Simoni - viene oggi consegnato alla comunità Montebellunese il nuovo ospedale San Valentino completato e rinnovato. 
Oggi l’ospedale è completato con la piastra cerniera, con l’edificio servizi e con la nuova hall di ingresso e l’area direzionale. Si tratta di un’opera che è stata realizzata tenendo come riferimento centrale il paziente che usufruirà dei servizi offerti, curando in particolare la chiarezza e la distinzione dei percorsi e la flessibilità delle funzioni, secondo i più recenti dettami della tecnica ospedaliera. La nuova accogliente hall di ingresso ne caratterizza l’architettura. La cortesia e la professionalità degli operatori vogliono essere il biglietto da visita del nuovo ospedale”. 
Il direttore generale ha quindi ringraziato  lavoratori delle aziende che hanno operato nel complesso cantiere ospedaliero; gli operatori dell’azienda Ulss 8, per i disagi che hanno sopportato durante la costruzione dell’ospedale, considerato che l’attività sanitaria non è mai stata interrotta durante i lavori; i cittadini, anch’essi a volte disorientati dai cambi di percorso, dalle variazioni della segnaletica e dalle soluzioni temporanee via via messe in atto. "Oggi si chiude questa fase e se ne apre un’altra - ha concluso il direttore generale - la vera sfida che abbiamo tutti davanti: la crescita professionale continua, la grande attenzione da rivolgere alle persone che usufruiscono dei servizi dell’ospedale, la ostinata e costante ricerca della migliore qualità possibile. Il mio impegno sarà quello di ricercare le migliori professionalità sul mercato, ad iniziare dai posti di apicalità attualmente vacanti e che saranno coperti nel corso di quest’anno: le specialità di chirurgia, radiologia ed ORL. Guardando al futuro qualcosa ancora manca: un ampliamento della disponibilità di posti auto per il parcheggio, dato che l’ospedale si trova inserito nel pieno del contesto urbano. In tal senso abbiamo già presentato alla Regione del Veneto, per la valutazione della CRITE, uno studio di fattibilità per la realizzazione di un fast-park da posizionarsi sul lato nord, con annessa richiesta di finanziamento per un importo stimato  di 2,2 milioni di euro. Questa soluzione consentirebbe un aumento della disponibilità di circa 220 posti auto".
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