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Nasce il primo asilo nido a Ponte di Piave, l'inaugurazione il 1° settembre 2016

Le due pedagogiste Giovanna Giacomini e Dalila Da Lio,"Il potenziale dell’asilo è molto alto, con un’ampia superficie, stanze luminose, orari flessibili, un progetto pedagogico innovativo". Il sindaco Roma si ritiene soddisfatto per l'avvio di questa nuova attività

PONTE DI PIAVE "Bimbi Ponte", nasce l'asilo nido a Ponte di Piave. La struttura, aprirà i battenti il 1° settembre 2016 e troverà spazio nei locali dell'ala più recente della scuola elementare del capoluogo, all'angolo fra via Verdi e via Tommaseo. «Siamo soddisfatti per l'avvio di questa nuova attività a favore delle famiglie del nostro paese - ha commentato il sindaco Paola Roma - . Negli anni, molti genitori avevano scelto realtà fuori da Ponte di Piave per i loro piccoli. Ora, invece, ci sarà la possibilità di avere "in casa" un intero percorso formativo, dalla più tenera età fino alla conclusione delle scuole medie».

L'appalto per la gestione dell'asilo è stato vinto dalla Cooperativa GD Educa di Oderzo, guidata da Giovanna Giacomini e Dalila Da Lio, pedagogiste che da anni si occupano di gestione e coordinamento di servizi educativi rivolti all’infanzia. «Per noi si tratta di una grande sfida - hanno commentato le due dottoresse - . Il potenziale dell’asilo è molto alto, con un’ampia superficie, stanze luminose, orari flessibili, un progetto pedagogico innovativo».

«L’asilo nido nasce con l’obiettivo di favorire la crescita serena e lo sviluppo psicofisico di bambini, oltre che per dare risposta e sostegno ai bisogni delle famiglie del territorio - hanno continuato - . Al centro del Progetto Educativo dell’asilo nido ci sono i bambini e le bambine. L’orientamento pedagogico che seguiamo è di tipo olistico e relazionale, lo sviluppo dei bambini viene cioè considerato come globale e la progettazione, dell’intera offerta educativa, mira a favorire una crescita armoniosa, attraverso l’acquisizione di competenze nuove, da un punto di vista relazionale, emozionale, cognitivo, motorio, sociale, linguistico, dell’autonomia».

«Il progetto educativo è ispirato ai più importanti pensieri e pratiche educativi contemporanei, in particolare ai principi di Maria Montessori e all’esperienza di Elinor Goldsmith - hanno detto ancora Giacomini e Da Lio - . Propone un progetto di bilinguismo molto rispettoso dei bambini, attraverso la via naturale dell’apprendimento linguistica che è quella della relazione quotidiana con un madrelingua».«In linea con il progetto educativo crediamo che la proposta della lingua inglese debba essere vissuta dai bambini come un’opportunità, infatti crescere in un contesto plurilingue contribuisce alla formazione di una mente flessibile e sul piano sociale di una “mente plurale e pluralistica”. Il nido inoltre sarà aperto il pomeriggio ai bambini della scuola dell’infanzia con attività di laboratorio: teatro, arte, psicomotricità, lingua inglese e musico-pedagogia», hanno concluso le due formatrici.

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