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Mafia, don Cozzi inaugura il nuovo presidio di Libera a Treviso

Il coordinamento dell'associazione sarà intitolato a Lea Garofalo, nella libreria "San Leonardo". Al taglio del nastro, mercoledì, parteciperà anche il sindaco Manildo

Nasce ufficialmente il 4 dicembre a Treviso il nuovo presidio di Libera, l'associazione che promuove la difesa della legalità contro le mafie di qualunque genere.

Il coordinamento sarà intitolato a Lea Garofalo, testimone di giustizia rapita e uccisa nel 2009, e la sua referente sarà Alessandra Cervellini, 49 anni, libraia. E proprio nella libreria "San Leonardo", in zona università, si troverà la sede di Libera Treviso.

L’inaugurazione si terrà alle 18 nell’aula magna del liceo artistico di Treviso, alla presenza di don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di “Libera. Associazioni, nomi, numeri contro le mafie”, del sindaco Giovanni Manildo, di Antonio Chiarparin, dirigente scolastico del liceo artistico di Treviso, Paola Teri e Adriano Vinca, del presidio “Lea Garofalo” di Milano.

"È un fatto importante che sia nato anche a Treviso città un presidio di Libera, nuovi occhi e nuove mani si uniscono a quelle esistenti per osservare i fenomeni e lavorare per la giustizia - commenta Franco De Vincenzis, referente provinciale di Libera Treviso - Abbiamo voluto che il presidio fosse intitolato a Lea Garofalo perché la consideriamo una testimone che ha lottato contro le infiltrazioni delle mafie al Nord, che è la missione affidata anche noi. Il Veneto non è terra di mafia ma anche qui la mafia c’è, con i suoi sporchi affari. Anche la provincia di Treviso non è immune: sono ben tre i beni confiscati alle mafie negli anni più recenti e ci sono stati arresti di latitanti a Mogliano, Preganziol e Ponzano".

Il presidio di Libera “Lea Garofalo” di Treviso si affianca agli altri coordinamenti già sorti sul territorio: quelli di Montebelluna,  intitolato a “Rita Atria”, e quello di Pieve di Soligo, intitolato a “Peppino Impastato”.

"Siamo contenti che ad animare questo presidio sia un gruppo di giovani liceali dell’Artistico, un fatto che ci fa ben sperare così come l’adesione a Libera dello stesso Liceo - afferma Alessandra Cervellini - Il nostro augurio è che questa iniziativa venga ulteriormente alimentata da ragazzi e giovani per sensibilizzare alla legalità e alla giustizia la realtà in cui vivono".

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