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L'interno del mercatino

L'interno del mercatino

Mercatino di Castelfranco contro la crisi: ecco 100 mila oggetti e 200 persone al giorno

Boom del riuso a Castelfranco, gli spazi non bastano più. Domenica inaugurazione della nuova sede del regno dell'usato e dei collezionisti. Atteso anche il sindaco. Il titolare: "Che emozione quella volta che scoprimmo la statua del 1600"

CASTELFRANCO VENETO L’idea madre del Mercatino di Castelfranco Veneto è quella di dare ad oggetti, vestiti e mobili usati "una seconda vita" e in tempo di crisi si è rivelata un’intuizione di successo che il titolare Giovanni Piccinni sostiene sin dagli esordi: “Il concetto di riutilizzo è un trend in forte crescita che rispecchia la società contemporanea. Dall’avvio dell’attività ad oggi ho riscontrato un aumento incredibile sia della merce che dei visitatori”. E proprio grazie a questo felice riscontro da parte del pubblico, parliamo di circa 200 visite giornaliere, che Giovanni ha dovuto cercare una sede più grande, capace di contenere gli oltre 100 mila oggetti, che spaziano dal mobilio agli elettrodomestici, dai vestiti ai libri.

Domenica 18 dicembre alle ore 10 con la presenza del sindaco Stefano Marcon è fissata l’inaugurazione della nuova sede del Mercatino di Castelfranco Veneto (in via dei Faggi 16),  che coi suoi 1400 metri quadri si aggiudica il titolo di “regno dell’usato” trevigiano. La peculiarità di questo mercatino, oltre alla vasta scelta, è l’attenzione rivolta all’arte: “Sono appassionato d’arte – afferma Piccinni – Nel mio mercatino sono passati e arrivano tutt'ora capolavori d'arte antica e moderna, come Brindisi e Rincicotti. E’ stata un’emozione unica quella volta che scoprimmo la statua lignea di San Giovanni Evangelista del 1600, ed è per questo che in futuro voglio creare all'interno del negozio un'area riservata alle opere d'arte”. Non mancano poi fatti curiosi e bizzarre personalità, ci sono persone che frequentano giornalmente il negozio alla ricerca di un pezzo usato o nuovo a un buon prezzo, o chi va "a caccia di tesori nascosti" a volte per impreziosire un angolo della propria abitazione, a volte da rivendere nel proprio negozio, realizzando un lauto guadagno. “Alcuni clienti – conclude Giovanni - hanno trovato tra gli oggetti esposti articoli di grande pregio e valore a pochi euro e me ne hanno dato informazione solo ad acquisto avvenuto! I rischi del mestiere”. 

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