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Promessa mantenuta a Montebelluna: inaugurato il giardino archeologico di Posmon

L'area si inserisce nella ricchissima realtà archeologica di Posmon, sito da tempo noto per numerose scoperte occasionali di corredi funerari di età preromana e romana

MONTEBELLUNA E' stato inagurato sabato mattina l’atteso giardino archeologico di Posmon. L'area, destinata a parco pubblico, che conserva, interrati, i resti di un edificio romano della prima età imperiale (I-II secolo d.C.). Gli scavi sono stati condotti, tra il 2007 e il 2010, dall'Università di Padova sotto la codirezione scientifica dell'allora Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, nell’ambito del Progetto Archeogeo Montebelluna, nato su impulso del Comune di Montebelluna, e sostenuto economicamente da Fondazione Cassamarca, per la realizzazione della carta geomorfologica e archeologica del territorio comunale.

L’area si inserisce nella ricchissima realtà archeologica di Posmon, sito da tempo noto per numerose scoperte occasionali di corredi funerari. Diverse campagne di scavo, svolte a più riprese dagli anni ’60 fino al 2014, hanno messo in luce straordinarie testimonianze archeologiche di età preromana e romana, al momento conservate, e in parte esposte, presso il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna. Al taglio del nastro dell'area, erano presenti il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, l'assessore alla Cultura, Debora Varaschin, la direttrice del Museo, Monica Celi, la conservatrice, Emanuela Gilli, il rappresentante della competente Soprintendenza, Luciano Mingotto, la dottoressa Maria Stella Busana dell'Università degli studi di Padova, il senatore Franco Conte.

Era presente anche la senatrice Laura Puppato, ex sindaco di Montebelluna, che ha dato la propria disponibilità a spendersi per recuperare i fondi per aggiornare il progetto archeologico dell'area. Il sindaco, a tal proposito, ha assicurato che gli uffici tecnici comunali, nei prossimi mesi, dopo l'avvio dei lavori di restauro della Barchessa Manin e di Villa Pisani, si impegneranno per l'aggiornamento del progetto cui dovrà essere affiancato un adeguato piano di gestione. L'inaugurazione era stata anticipata, dalle 9.30, da alcune attività didattiche rivolte a due classi quinte della scuola primaria di Caonada e tre classi della scuola primaria Pascoli

Ai bambini sono state proposte attività educative di epoca romana a cura degli educatori del Museo e, grazie alla sinergia con Confartigianato AsoloMontebelluna, dei fabbri artigiani Alessandro Zanini e Peter Durante che anche durante l'inaugurazione hanno svolto una dimostrazione di lavorazione del ferro in corrispondenza dell'area dell'antica forgia romana.

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