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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Centro

Incendi nel Bellunese, l'Ulss 2: «Tenete in casa i bambini»

Decine di chiamate ai vigili del fuoco giovedì 24 marzo, quando la nube di fumo ha raggiunto la Marca. Ulss 2 e Arpav raccomandano di tenere le finestre chiuse. «Se si esce usare la mascherina»

Due vasti incendi boschivi in località Fortogna e Soffranco a Longarone sono divampati nella serata di mercoledì 23 marzo, impegnando decine di squadre dei vigili del fuoco. Le fiamme si sono propagate verso le abitazioni, dando vita a un'imponente nube di fumo che, giovedì mattina, ha raggiunto anche la provincia di Treviso portando un forte odore di bruciato nell'aria. Ulss 2 e Arpav raccomandano per oggi di limitare al minimo le attività all'aperto specie per i bambini e di tenere le finestre chiuse.

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Decine le chiamate arrivate in queste ore alla centrale operativa dei vigili del fuoco. A Treviso il fumo è arrivato ad oscurare il grattacielo di Via Pisa e anche dalla zona di Fiera la nube verso il centro era chiaramente visibile. Particolarmente interessata la zona di Vittorio Veneto: in mattinata il sindaco Antonio Miatto ha diramato una comunicazione ufficiale ai cittadini. «I centralini della polizia locale stanno ricevendo moltissime segnalazioni per il forte odore di fumo che si avverte in tutto il territorio comunale. Il fumo provocato dagli incendi di Longarone e la conseguente puzza che si respira nell’aria derivano dunque dalla combustione di legna. Non stanno bruciando sostanze di sintesi chimica. Per uscire di casa si raccomanda però l'uso delle mascherine per proteggere le vie respiratorie e si consiglia inoltre di tenere chiuse le finestre per evitare che il fumo ristagni negli ambienti».

Stato di crisi a Longarone

Alla luce delle criticità riscontrate dopo lo scoppio degli incendi che hanno interessato in questi giorni la provincia di Belluno, con decreto 32 del 24 marzo 2022, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di crisi per gli incendi boschivi sopra l’abitato di Fortogna e Igne-Soffranco a Longarone. A causa del rogo è stata chiusa la stazione di Ponte delle Alpi e bloccate 3 linee dell’alta tensione per lo spegnimento in sicurezza. «Con tutte le strutture della Protezione civile - informa Zaia - stiamo monitorando da giorni la situazione che riguarda più province del Veneto. Siamo già intervenuti tempestivamente in varie situazioni per assicurare il ritorno alla normalità. Stiamo inoltre tenendo sotto stretta osservazione la qualità dell'aria».

Il commento della Regione Veneto

L'assessore Bottacin interviene sulla questione con queste parole: «Nelle ultime settimane il problema degli incendi boschivi si è intensificato, ma vanno evidenziati due aspetti: il primo che anche gli incendi più grossi sono stati subito presi in carico e spenti, il secondo che questo risultato è dettato da un piano, che è stato redatto a livello regionale sulla gestione degli incendi, e che ha permesso, proprio negli ultimi anni, di ridurre del 50% il pericolo di incendi boschivi. Questo non significa che si è risolto il problema (si guardi, appunto, le ultime settimane) ma è indubbio ed evidente e si può toccare con mano che il problema è continuamente attenzionato dalla Regione e che, su questo fronte, non si abbassa mai la guardia» conclude Bottacin.

La strategia regionale è composta da tre ingredienti fondamentali (previsione, prevenzione e lotta attiva). Da una media di 122 incendi all'anno, nel periodo antecedente al 2000, si è passati ad una media di 62 incendi all'anno (-50%), nel periodo successivo al 2000. Non solo: si è registrata anche una notevole riduzione dell'estensione media degli incendi, passata da 8 ettari a 3,6 ettari (-55%). Inoltre, il personale intervenuto, sia regionale che volontario, è costantemente calato nel tempo per la miglior organizzazione del sistema, così come si sono ridotte le ore di intervento degli elicotteri regionali, con un valor medio registrato di 107 ore/anno.

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