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Cronaca Valdobbiadene / Borgo Berti

Il capo lo licenzia, lui gli incendia l'auto con la "diavolina"

Svelato l'arcano delle auto incendiate a San Pietro di Barbozza venerdì notte: si è trattato della vendetta di un operaio, licenziato da un imprenditore di Moriago. Denunciato, ora dovrà risarcire i danni

Licenziato, aveva pensato bene di vendicarsi dando fuoco all'auto del suo ex datore di lavoro, un 35enne di Moriago. Nel rogo, oltre all'Audi A6 del suo ex capo sono finite in fiamme anche altre due vetture, l'Audi Q3 della compagna ed una Opel Antara di un residente della via.

Protagonista dell'episodio è stato un operaio 36enne di Pieve di Soligo, che a due anni dal licenziamento non è più riuscito a trovare un'occupazione. Le auto andate a fuoco si trovavano davanti al residence di via Borgo Berti, a San Pietro di Barbozza.

Il piromane aveva agito da solo sabato notte, posizionando della “Diavolina” sopra le ruote. Dopo aver dato fuoco ai veicoli è rimasto lì ad assistere al rogo. Un passo incauto. Ad incastrarlo alcuni testimoni che hanno notato la sua auto, una Peugeot bianca, poco prima del fatto e un controllo, poco dopo, dei Carabinieri in zona.

Dopo alcune ore davanti ai militari l'operaio 36enne, sposato e con figli, ha ammesso le colpe. E' stato denunciato per incendio aggravato e danneggiamento e dovrà risarcire i tre proprietari dell'auto.
 

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