Dato alle fiamme il capanno dell'Oasi San Daniele di San Zenone

Ritrovato incendiato lunedì mattina il capanno dedicato alla fotografia e al "bird watching". E' un'amara scoperta quella fatta dai volontari

Ritrovato incendiato lunedì mattina il capanno dedicato alla fotografia e al "bird watching". E' un'amara scoperta quella fatta  dai volontari dell'associazione Oasi San Daniele di San Zenone degli Ezzelini che si occupano della gestione dell'omonima oasi naturalistica nella località di Liedolo.
Alcuni volontari, assieme alla presidente dell'associazione, Mirella Ballan, hanno infatti ritrovato i resti incendiati del capanno che era stato recentemente realizzato con molteplici scopi: come postazione per i fotografi ma anche come punto di riferimento per i ragazzi delle scuole elementari e medie con sui si stanno avviando progetti di fotografia naturalistica e di  "bird watching", l'osservazione degli uccelli. Una struttura realizzata con tanta passione ed impegno dai volontari, e creata grazie anche alle donazioni raccolte nell'ultimo periodo dall'associazione.
Non è chiaro se il grave atto vandalico sia stato compiuto nella notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre o la scorsa notte. Al momento del ritrovamento i volontari hanno immediatamente avvertito le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale di San Zenone degli Ezzelini.
"Siamo molto amareggiati per l'accaduto - commenta Mirella Ballan -. Siamo di fronte ad episodi che mai avremo voluto vedere nell'Oasi di cui noi e molti cittadini siamo innamorati e l'amarezza è amplificata perché colpisce non solo noi volontari ma l'intera comunità a cui è rivolta l'oasi ed in particolare il capanno. Faccio appello proprio ai cittadini perché se hanno delle segnalazioni o delle informazioni utili per aiutarci ad individuare i responsabili, ci contattino quanto prima".
Altrettanto dispiaciuto è l'assessore comunale all'ambiente, Lino Pellizzari, da anni promotore dell'oasi. "Dispiace che l'impegno di molti venga disprezzato con atti così deprecabili e vili. Ci auguriamo che, grazie alla collaborazione delle forze dell'ordine e dei cittadini, i colpevoli possano essere individuati e puniti".
In segno di speranza e perdono, però, nel pomeriggio di oggi, è stato posizionato una Gesù bambino all'interno del capanno bruciato. A spiegare la scelta, il diacono Bruno Martino, presidente dell'associazione Sentieri Natura e tra i fondatori e promotori dell'oasi: "A voi cari amici che avete voluto distruggere  il capanno fotografico  all'Oasi San Daniele, con un gesto di perdono e di pace continueremo con più entusiasmo di prima a lavorare per la salvaguardia del creato nel nostro territorio anche per voi e per i vostri figli. Vi auguriamo che il Santo Natale tolga dalle vostre mani e dai vostri cuori ogni desiderio di violenza e nasca in voi la sua pace".
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