Incendio in Cansiglio, brucia la "casera" dei partigiani: danni ingenti

Rogo provocato dall'uomo, resta il mistero sulle cause: non si esclude il dolo ma l'ipotesi di un incidente resta la più probabile. Danni ingenti all'interno della struttura

In foto la casera dei partigiani andata danneggiata dalle fiamme (Credits: Daniele Dal Mas)

Un pezzo di storia del territorio locale danneggiato dalle fiamme di un incendio le cui cause restano, per ora, avvolte nel mistero. Teatro della vicenda la storica "casera", rifugio dei partigiani in Cansiglio, sul Pian della Pita durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Come riportato da "La Tribuna di Treviso", nel weekend appena trascorso le fiamme hanno danneggiato gli interni della casera (soprattutto le travi del soffitto, le mura esterne non hanno subito danni). L'edificio era già stato dato alle fiamme nel 1944 dai nazifascisti che avevano scoperto il rifugio della Resistenza al confine tra i Comuni di Vittorio Veneto, Fregona e Alpago. Un luogo strategico per una "casera" ricostruita dopo la guerra e divenuta, con il passare degli anni, luogo storico e rifugio per gli escursionisti di passaggio nella zona. Nelle scorse ore però potrebbe essere stato proprio la visita di un viaggiatore poco attento ad aver provocato il rogo che ha danneggiato le travi della casera. Il titolare è Massimo De Nardi, nipote di Mario Piccin che, in tempi di guerra, aveva aperto le porte dell'edificio per aiutare la Resistenza. Dopo averla restaurata, il signor De Nardi ha deciso che la casera sarebbe diventata non solo un luogo storico ma anche un rifugio temporaneo per gli escursionisti di passaggio nel Pian della Pita. La casera era accessibile a tutti: non c'erano lucchetti alla porta d'ingresso e, nelle scorse ore, qualcuno è entrato ed ha acceso un fuoco dentro l'edificio. Resta da capire se si sia trattato di un atto doloso o di un fatale incidente legato alla sbadatezza. Il titolare sta valutando se sporgere denuncia ai carabinieri per quanto accaduto. Al momento la pista del dolo non è stata ancora scartata come ipotesi. Quel che è certo è che, per poter tornare ad essere agibile, la casera dei partigiani dovrà risorgere una volta ancora dalle fiamme.

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