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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca Nervesa della Battaglia / Via VIII Armata

Incendio in un garage, famiglia sfollata e ospitata dalla Protezione civile

Due fratelli e la loro madre, residenti a Nervesa della Battaglia, sono stati soccorsi da Protezione civile e ospitati dai servizi sociali in attesa di poter rientrare nella loro casa

Nella serata di giovedì 22 dicembre tre persone sono state evacuate dall'abitazione adiacente ad un garage andato a fuoco non lontano dal centro di Nervesa della Battaglia, in Via VIII Armata. Al lavoro la Protezione civile di Montebelluna e Conegliano.

In un primo momento i tre familiari, due fratelli e la loro madre, sono stati presi in carico dalla Protezione civile di Montebelluna, che ha messo a loro disposizione l’alloggio d'emergenza nella sede del Centro operativo comunale (Coc) di Montebelluna. Ora i tre sono stati presi in carico dai servizi sociali, in attesa che la loro casa venga di nuovo dichiarata agibile. All’interno del garage si trovavano un’auto e una bombola gpl. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco del distaccamento di Montebelluna. La strada è stata chiusa al traffico durante le operazioni di spegnimento.

Il commento

«Si tratta di persone che vanno aiutate perché sono in difficoltà e le dobbiamo seguire sotto diversi punti di vista - spiega la dottoressa Paola De Palma, ex viceprefetto di Treviso e attuale commissario prefettizio del Comune di Nervesa -. Per farlo abbiamo bisogno di tempo  per il momento i loro pasti sono a carico del Comune e attualmente dormono in una struttura alberghiera all’interno del territorio comunale. Tra di loro non ci sono minorenni - continua De Palma -, sono persone che vivono nel nostro Comune da sempre. In questi giorni che portano al Natale mi sento di fare un appello: se ci fossero altre situazioni del genere chiedo alla cittadinanza di avvisare il Comune. Parlo di chi fosse a conoscenza di casi a rischio che riguardano parenti o vicini di casa in seria difficoltà. Soprattutto nel periodo natalizio - conclude - credo sia giusto che la comunità abbia un occhio di riguardo per le persone più fragili, senza aspettare che si verifichino fatti come quello di ieri. Ora aspetto la relazione dei Servizi sociali, ma questa storia mi ha addolorato molto. Quello che è successo ci invita a riflettere e ad occuparci di più gli uni degli altri, provando ad intercettare queste situazioni. Il senso del Natale è anche questo: pensare al prossimo, in particolare a chi non ha la forza o la capacità di chiedere aiuto».

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